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Ginnastica ritmica, Sofia Raffaeli nell’empireo delle più grandi. Farfalle, inizia la risalita

L’Italia ha salutato i Mondiali 2025 di ginnastica ritmica con tre medaglie: un oro e due bronzi, tutti firmati Sofia Raffaeli. La fuoriclasse marchigiana ha trionfato al cerchio ed è salita sul terzo gradino del podio nel concorso generale individuale (unica gara presente anche ai Giochi Olimpici) e con la palla. Il ribattezzato Vulcano di Chiaravalle ha mostrato ancora una volta tutta la sua sconfinata caratura tecnica e agonistica: si è messa al collo un alloro iridato sul giro completo per la terza volta consecutiva (si impose a Sòfia nel 2022 e fu seconda a Valencia nel 2023) ed è tornata a imporsi in una finale di specialità dopo tre anni.

Le prodezze della formidabile 21enne stanno scrivendo la storia tricolore. Nelle ultime tre stagioni ha proiettato l’Italia verso orizzonti inesplorati prima del suo avvento: prima italiana a laurearsi Campionessa del Mondo nel concorso generale individuale, prima italiana a salire sul podio alle Olimpiadi. Un fenomeno a tutto tondo che va coccolato e celebrato, pilastro di un movimento e fonte di ispirazioni per le future generazioni. Con eleganza, pacatezza, semplicità, sobrietà, dedizione al lavoro.

La 21enne è sempre stata eccezionale nel rinnovarsi, nel rimodellare i propri esercizi, nello sperimentare, nel provare nuovi elementi (ne ha inventato uno ed è entrata nel Codice dei Punteggi con il suo nome), nel volersi migliorare costantemente. Un talento di questo calibro andrebbe clonato ed è facile scrivere “tu si ‘na cosa grande”, come il brano di Domenico Modugno che l’ha accompagnata verso il trionfo con il cerchio, dall’alto di un’interpretazione struggente.

Nei fatti Sofia Raffaeli è stata l’unica a battere la tedesca Darja Varfolomeev a questi Mondiali: ha vietato l’en-plein all-around + poker di specialità alla Campionessa Olimpica, a ulteriore riprova del suo talento. Bravissima anche Tara Dragas, al suo debutto iridato: si è qualificata alla finale sul giro completo con l’ottavo punteggio, poi è un po’ calata nell’atto conclusivo ma è anche stata quarta nella finale al nastro, sfiorando la medaglia di bronzo. La friulana ha ribadito di avere davanti a sé un futuro radioso.

Individualiste promosse a pieni voti, mentre sul fronte dei gruppi si mastica un boccone amaro: le Farfalle si sono fermate in 15ma posizione, il risultato peggiore della storia del Bel Paese ai Mondiali (dal 1967 a oggi il peggior risultato era stato il 12mo posto nel 1969). Un riscontro decisamente deludente che è la conseguenza inevitabile di una stagione decisamente complessa sotto diversi punti di vista e che ha chiaramente condizione la nostra Nazionale, addirittura fuori da entrambe le finali di specialità (prove non olimpiche).

L’esonero di Emanuela Maccarani è arrivato a marzo su decisione del neo-eletto Presidente Andrea Facci, che si è preso la responsabilità di questa scelta dovuta anche al noto caso abusi. Il ritiro delle atlete capaci di conquistare la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024. L’incarico di Direttrice Tecnica affidato a Mariela Pashalieva a partire dal 5 maggio, quando la squadra era rientrata dagli Europei chiusi al quinto posto nell’all-around e con il bronzo ai  cinque cerchi.

Laura Paris e compagne devono trovare il giusto feeling interno, rinforzare degli elementi, perfezionare gli esercizi, comprendere i propri punti di forza, diventare gruppo: è qualcosa che non si può improvvisare in pochi mesi, considerando anche le varie vicissitudini. Nei fatti è l’anno zero dell’Italia: da qui si deve ripartire per una lunga e difficile risalita. Si preannuncia un inverno di grande lavoro, con l’auspicio che il prossimo anno ci si presenti con ben altre potenzialità per riprendere il cammino verso Los Angeles 2028.

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