Se Claudio non conta è pronto a lasciare insieme a Massara
C'è un equivoco di fondo forse in quell'incontro tenutosi lo scorso maggio al resort Collegio alle Querce a Firenze. Perché li sono state poste le basi di un'intesa che in questi giorni sta mostrando tutte le sue fragilità. Che una delle due parti non abbia compreso cosa volesse realmente l'altra è poco probabile, trattandosi di professionisti navigati. Più verosimile che entrambe abbiano pensato che in corsa avrebbero convinto la controparte a seguirla. Gasperini , infatti, dal primo momento dà l'idea di vivere l'arrivo a Roma se non come l'occasione della vita, come quella per poter dimostrare che è un allenatore vincente non solo nelle piccole piazze come Bergamo ma anche nelle grandi realtà metropolitane. I Friedkin , invece, vedono in lui il Re Mida, il signore capace di creare 500 milioni di plusvalenze con l'Atalanta. E per un club che a giugno dovrà farne 80 l'occasione è da non perdere. (...) Il mercato non decolla, arrivano le critiche pubbliche e private di Gasp più le incomprensioni con lo staff tecnico che deflagrano negli ultimi giorni con le dichiarazioni di Ranieri a certificare come le parti - nonostante questo sarebbe ancora l'augurio della proprietà - non possano proseguire insieme. Nell'articolo a fianco si ipotizza lo scenario dell'addio dell'allenatore. E se invece i Friedkin, spinti da problemi d'immagine (se non richiamano De Rossi e/o non convincono Conte, Allegri, Fabregas, ogni scelta sarebbe vista al ribasso) e dai 24 milioni lordi che costerebbe separarsi da Gasp, continuassero con lui, che cosa accadrebbe? Semplice, Ranieri e Massara presumibilmente saluterebbero e si partirebbe con l'ennesima ricerca di un direttore sportivo. Da gennaio il nome che viene accostato ciclicamente a Trigoria è quello di Giuntoli , senza capire che continuare a cambiare il ds senza modificare la strategia finanziaria del club porta a poco. (...)
(Il Messaggero)

