Il caso Konè e i malumori di Gasp: sarà rivoluzione nello staff medico
La stagione della Roma è stata segnata da un filone di infortuni che continua a destabilizzare squadra e staff, e il caso di Manu Koné ne è l’emblema.
Gli ultimi esami hanno confermato una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro, identica a quella di due mesi fa, costringendo il francese a un mese di stop e facendo esplodere definitivamente le tensioni tra Gasperini e lo staff medico.
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Il nodo del contendere non riguarda solo l’infortunio di Koné: il centrocampista era stato escluso a Bologna per affaticamento, ma il giorno dopo è stato visto allenarsi regolarmente, generando perplessità in Gasperini. Il tecnico , sorpreso dalla gestione (“se non poteva giocare ieri, perché si allena oggi?“), lo ha poi impiegato nelle gare successive, fino al nuovo crack dopo soli 15 minuti di gioco nell’ultimo turno europeo.
Situazioni simili si erano già verificate con Bailey e Wesley, così come nelle gestioni delle terapie conservative di Dovbyk, Ferguson e soprattutto Paulo Dybala, per il quale un intervento tempestivo avrebbe potuto anticipare il rientro in campo.
La tensione accumulata in questi mesi ha spinto l’allenatore a pianificare un vero e proprio rinnovamento nel settore sanitario a partire da giugno. Gasperini sembra intenzionato a sostituire diversi membri dello staff medico ereditato dalle gestioni passate, con l’obiettivo di mettere fine a una serie di incomprensioni che stanno pesando sul rendimento della squadra e sulla gestione degli atleti infortunati.
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Fonte: Il Messaggero
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