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Cucci e Spiezia a Radio Napoli Centrale

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Umberto Chiariello: “In Italia dovremmo capire che certi giudizi sono domestici e non universali”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: “La prestazione di Kim in Bayern Monaco – Real Madrid è stata criticata da tutti i medi nazionali e internazionali. In effetti, Kim che non era titolare da un bel po’, ma che per una serie di assenze e infortuni ha ripreso il posto in squadra, ieri è stato colpevole di entrambi i gol. Non è il Kim strepitoso che abbiamo conosciuto a Napoli, dov’era un robot. Questo non è un buon motivo per inneggiare alle sfortune del coreano. È veramente strano che un giocatore come Koulibaly, che a Napoli è stato elogiato oltremisura, nel momento in cui è andato al Chelsea – dopo un inizio straordinario – è finito in panchina al punto che dopo un anno è andato a finire in Arabia Saudita. Kim, giocatore in rampa di lancio, considerato tra gli emergenti più forti al mondo, premiato come miglior difensore del campionato scorso. Sul gol subito dal Napoli da Abraham si è disquisito tanto e l’abbiamo fatto anche io e Sasà Pengue: non è tanto la marcatura a uomo che bisogna rimarcare, quanto la mancata salita. Di Lorenzo, come mostrato da Luciano Tarallo, non è stato veloce a salire e per un tacco abbiamo preso gol. Io non ci sto. Per me un centravanti non può stare libero in area di rigore. La frase che mi viene da dire è che ricordando il Perigeo – grande gruppo rock italiano degli anni ’70 – col brano ‘Abbiamo tutti un blues da piangere’, a me viene da parafrasare ‘Abbiamo tutti un Juan Jesus da piangere’. Juan Jesus è un buon giocatore, ma un pessimo difendente. Nella tattica individuale lui guarda la palla, difende la porta, sa giocare di reparto, ha un buon piede, bello a vedersi, una bella struttura fisica, ma non ha proprio i principi della marcatura a uomo: il rigore ne è la dimostrazione. La colpa è di chi ha pensato di non sostituire Kim all’altezza, Natan si potrà fare ma al primo anno i difensori fanno molta fatica. Per noi, oggi Juan Jesus è sinonimo di disgrazie difensive, a Monaco di Baviera, Kim è il Juan Jesus, al punto che lo vendono, se ne vogliono liberare come un vecchio scarpone e va sul mercato un difensore fortissimo che non è riuscito a rendere quest’anno. Il calcio non è una scienza esatta e forse in Italia continuiamo a sopravvalutarci, forse dovremmo capire che certi giudizi sono domestici e non universali”.

Italo Cucci: “Gasperini è l’uomo giusto per far scendere tutti dalla Luna”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Italo Cucci, giornalista: “Quella di Ayrton Senna è una storia, non un episodio. È stata una cosa che mi ha colpito molto perché lo conoscevo, il pilota l’ho visto nella sua occasione più bella in Portogallo, ma ho conosciuto il ragazzo ed era come un figlio. Ci siamo conosciuti quando correva con la Toleman, ero direttore di AutoSprint e un redattore faceva il suo modestissimo portavoce. Un giorno, mi venne a trovare in redazione Ayrton Senna un po’ triste, un po’ timido, con quella dolcezza di comportamento, educato, sentimentale. Film Ferrari? Una boiata. Un oltraggio al personaggio. Hanno venduto un’immagine negativa di un momento negativo della sua vita. Ho avuto l’occasione di stargli accanto, ho scritto un libro sulle sue confidenze, vedere quel film è stata tutt’altra cosa. Intervista di Zazzaroni a Spalletti? Mi è piaciuta molto. Mi ha colpito il fatto che Spalletti fosse diverso da tutte le altre volte. Spalletti non è mai lo stesso, quello con quell’idea lì, pare che si trovi bene e che ha capito i problemi. Allenatore del Napoli? Ho dei lettori eccellenti che mi scrivono e uno mi ha detto i dieci motivi per cui il Napoli dovrebbe prendere Gasperini, ho eliminato l’ultimo perché era una cazzata e ne sono rimasti nove. C’è bisogno di uno che faccia scendere tutti dalla Luna. Bologna di Thiago Motta? Il Bologna ha realizzato un gioco che va bene sia a giochisti che risultatisti, ma soprattutto a coloro che amano il calcio. De Laurentiis? Riesce a fare delle meraviglie e poi si perde. Chi si offende per questa stagione, sbaglia perché è tutto regolare”.

Michele Spiezia: “AIA e FIGC animi bollenti: la Serie A fa capo a De Laurentiis e Cairo”.

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Michele Spiezia, giornalista: “Il termometro della stagione nell’ambiente arbitrale e federale sta crescendo moltissimo.  Ci sono le elezioni entro la fine dell’anno per il Consiglio Federale col rinnovo del quadriennio Olimpico e entro maggio 2025 si dovrà eleggere anche il Presidente del CONI. Tutte le Federazioni dovranno presentarsi rinnovate negli organici. La questione arbitrale è diventata ancora piu scottante perché la Lega di Serie A vorrebbe sottrarre al controllo Federale la componente AIA che ha una partecipazione Federale del 2%, svincolarla e renderla una categoria di professionisti indipendente dalla Federazione, ma dipendente della Serie A. C’è un grandissimo scontro tra Gravina e l’ala cui fanno capo De Laurentiis e Cairo, con Lotito che fa un po’ il gioco dell’uno e dell’altro. Trentalange? Questo comitato Nazionale degli arbitri è il secondo nel quadriennio Olimpico. Il primo aveva visto l’elezione di Trentalange successivamente crollato dopo la questione D’Onofrio ed è stato eletto Pacifici con gli stessi Consiglieri che erano in quota con Trentalange. Nel corso dell’ultimo anno, si è completamente spaccato: i componenti sono 9 e 5 fanno riferimento a Pacifici, 4 fanno riferimento a Trentalange. Un paio di quei 5 si stanno guardando intorno per capire se Trentalange possa ottenere le elezioni. In più, c’è la probabile nascita di un terzo polo tale da poter sbarigliare le armi da un lato e dell’altro. Gravina ha la preferenza di confermare Rocchi e chiamare Orsato al suo fianco, queste elezioni che sarebbero dovute essere indotte entro la fine dell’anno, sono state bloccate e di qui un nuovo scontro. Gravina Out? Al momento no. Il calcio italiano ha aumentato il proprio gap rispetto alle altre leghe e i problemi nelle categorie inferiori continuano e succedono sempre nuove cose. Il calcio italiano è poco credibile e il capo del calcio italiano si limita a dichiarazioni di facciata. Salernitana? Iervolino e De Laurentiis hanno fatto a gara a chi ne sbagliava di più. Drammatico il fallimento economico della Salernitana che ha l’ottavo monte ingaggi della Serie A e si trova sul fondo della classifica”.

 

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