Un virus influenzale si abbatte sul Mantova calcio, a Padova Galderisi avrà gli uomini contati
MANTOVA. Già la sfida di oggi pomeriggio, 16 marzo, (alle 14.30) a Padova per l'ultimo turno infrasettimanale della stagione si presentava molto delicata di per sé, inoltre sul Mantova alla vigilia del match si è abbattuto uno tsunami influenzale. Non si tratta di Covid (tutti i tamponi al momento sono negativi) al quale peraltro la squadra biancorossa aveva già pagato pesante dazio, sta di fatto che ieri mattina uno dopo l'altro sono caduti come birilli i vari Tosi, Pilati, Galigani, Silvestro, Monachello e Messori (comunque squalificato) per una epidemia di febbre alta contagiosa. A loro si aggiungono i certi indisponibili Esposito, Marinaro, Pedrini, De Cenco e Bertini, con altri acciaccati quali Bianchi, Paudice, Checchi, Milillo e Pinton. Una sorta di mattanza o quasi che ha colto di sorpresa mister Galderisi ed il suo staff, pure febbricitanti, nella preparazione della gara sul campo della fortissima vicecapolista. «Non so cosa dire - allarga le braccia il tecnico - se non che in questo momento non siamo certamente baciati dalla fortuna. Volendo sdrammatizzare mi viene da dire che questa conferenza stampa avrebbe dovuto farla il medico sociale: scherzi a parte al momento facciamo fatica ad arrivare a 14-15, sperando di recuperare all'ultimo momento qualcuno anche solo per la panchina».
Galderisi però dopo avere stilato il bollettino, coglie l'occasione per dare ulteriori stimoli ai suoi giocatori: «Sono nel mondo del calcio da sempre - spiega - ed ho imparato che piangersi addosso non porta da nessuna parte. È chiaro che avrei voluto poter contare sul maggior numero di ragazzi per poter fare delle scelte, tuttavia voglio che la gente sappia i valori che ci sono nel nostro gruppo. Qui ci sono degli uomini veri che stanno stringendo i denti facendo il possibile per essere a disposizione. Giocherà chi starà meglio, non voglio rischiare di convocare persone influenzate con il rischio poi di perderne altri. Ma sono sicuro che chiunque andrà in campo darà il massimo per cogliere l'opportunità onorando la maglia e gettando il cuore oltre l'ostacolo». Un ritorno a casa per Galderisi, che fu votato calciatore del secolo biancoscudato all'epoca del centenario, che il tecnico ammette di vivere con emozione: «Non mi vergogno di dire che quello stadio, quell'ambiente e quei colori per me sono cose che resteranno sempre nel cuore. Ho parlato con tante persone che mi vogliono bene: pur con tutto l'affetto che provo per il Padova farò l'impossibile per batterlo, sanno come sono fatto ed è questo il Galderisi che hanno imparato ad amare. Siamo pochi, incerottati ma abbiamo tanto bisogno di punti e pur nella consapevolezza delle difficoltà, so che il mio Mantova darà tutto per centrare un risultato positivo». Qualche guaio di formazione anche per gli uomini di Oddo. Fuori mezza difesa, Jelenic verrà riadattato terzino. Non ci sarà Kirwan, convocato dalla nazionale neozelandese per le qualificazioni mondiali.

