Contestazione al ritorno da Frosinone
La misura è colma, forse anche qualcosa in più. Difficile far tracimare la tifoseria azzurra, ma ormai da qualche settimana i mugugni ci sono ed il tam tam su social è sempre più forte. C’è insoddisfazione verso una squadra che non esprime il gioco che si vorrebbe in termini di massimo impegno con poi i risultati che sono davvero pessimi. A Frosinone la goccia che ha fatto traboccare il vaso con i tifosi presenti allo “Stirpe” a ritirare in segno di protesta gli striscioni prima del triplice fischio, con poi fischi alla squadra ed un confronto con il capitano Maietta sotto il settore ospiti.
La serata non è però finita nello stadio laziale. Infatti ad attendere la squadra al ritorno da Frosinone circa cento tifosi, alcuni dei quali rientrati proprio dalla trasferta. I tifosi hanno cercato subito un contatto/colloquio con il più bersagliato, Pietro Accardi, ma il ds in un primo momento si è rifugiato nel gruppo. A prendere in mano la situazione ci ha pensato allora mister Muzzi che ha esordito dicendo che la squadra ha dato tutto. Ovviamente il discorso non è piaciuto agli ultras, che hanno fatto subito sentire il loro dissenso rispetto al fatto che se questo è il massimo che la squadra puo’ dare, c’è davvero da preoccuparsi. Il mister si è però preso la responsabilità di mettere la faccia, di farsi carico dell’impegno dei suoi calciatori, promettendo un repentino cambio di marcia da questo punto di vista. Mister Muzzi si è poi congedato dal confronto sottolineando che sarà lui il primo a parlare duro con chi non dovesse eventualmente tirare la carretta.
Terminato il confronto con il mister, il ds Accardi si è messo a disposizione del pubblico presente dando quel confronto richiesto fin da subito. Seppur in un clima di totale civiltà, il pubblico presente ha fatto sentire la sua voce “contro” il dirigente, invitandolo ad andarsene rassegnando le dimissioni. Accardi ha cercato di spiegare che alla fine lui è lo stesso di questa estate, quando un po’ tutta la piazza si gongolava per la campagna acquisti importante e la suggestione di un pronto ritorno in serie A. L’ex terzino ha poi cercato di spiegare che la società sta lavorando al massimo ogni giorno per la migliore resa del gruppo, un gruppo che è innegabile – come confermato dallo stesso Accardi – al momento non sta soddisfacendo le attese. Il ds poi è tornato negli spogliatoi, evidentemente però non convincendo più di tanto i presenti visto che al chiudersi delle porte sono riparti i cori contro di lui.
Il tutto, ci teniamo ancora a sottolinearlo, si è svolto nella più totale correttezza. Toni fori e decisi ma mai fuori dalle righe. Presenti sia polizia che carabinieri che sono però sempre stati a distanza.
Questi alcuni estratti del confronto grazie alle immagini del nostro Alessio Giorgetta:
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