Pallanuoto Trieste, Zizza: «Orchette, squadra di vertice in Italia e in Europa»
TRIESTE «Sono fiducioso perché vedo un gruppo che ha voglia di tornare acqua per dimostrare il proprio valore tanto in Italia quanto in Europa».
Paolo Zizza, allenatore della squadra femminile della Pallanuoto Trieste, è pronto per rimettere in moto le Orchette. Si inizia già sabato 24 febbraio, alle 18.30, con il big match alla Bianchi contro la corazzata Plebiscito Padova.
Zizza, cosa si aspetta dalle sue atlete dopo oltre due mesi di stop?
Mi aspetto di vedere le stesse Orchette che hanno giocato così bene nella prima parte della stagione. Sarà fondamentale ripartire da quello stesso entusiasmo che ci ha permesso di attestarci a tre soli punti dalla vetta della A1 e che ci ha dato la qualificazione per la semifinale di Euro Cup.
Avrebbe preferito evitare una sosta così lunga?
In base ai risultati conseguiti sarebbe stato meglio continuare a giocare cavalcando l’onda di entusiasmo che avevamo creato. La sosta c’è stata ma c’è stata per tutti. Ora dobbiamo entrare nell’ottica che inizia un nuovo campionato.
Oltre due mesi senza giocare. Ed ora settimane di fuoco tra campionato, Euro Cup e Coppa Italia. Un calendario quasi ingestibile?
Purtroppo le esigenze dei club passano in secondo piano di fronte alle competizioni delle nazionali. Forse ci vorrebbe più comunicazione tra i vari enti che gestiscono il calendario internazionale e nazionale della pallanuoto.
La lotta per accedere alla final four scudetto sarà ancora più dura?
Oramai abbiamo capito che ci sono cinque squadre per quattro posti. Dovremo trovare subito le misure giuste. Dovremo disputare otto partite e ognuna di questa avrà un peso enorme.
Il calendario è stato spiegato: sabato Padova, il turno successivo Rapallo.
Sarà un inizio col botto. La squadra veneta è abituata a palcoscenici molto importanti. Le liguri sono molto toste. Saranno partite molto, molto importanti, è ovvio. Ma non carichiamoci di troppa pressione. Pensiamo ad entrare in acqua con entusiasmo.
Come stanno le sue atlete?
Fortunatamente sanno tutte bene. Si sono allenate con regolarità a Trieste. Abbiamo fatto poi un ottimo common training in Ungheria. Essere al completo è già un ottimo punto per ripartire.
Un focus sulle azzurre alabardate. Iniziamo da Sara Cordovani.
Sara avrebbe potuto, a mio avviso, trovare un po’ di spazio in più agli Europei, ma le scelte tecniche non si discutono. Sicuramente è stata una bella esperienza per lei: a mio avviso ha le qualità per mettersi in luce nel prossimo quadriennio olimpico.
Cergol ha offerto il proprio contributo al Setterosa. Come l’ha vista in acqua?
L’ho vista bene. Lucrezia è inserita stabilmente nel Setterosa, anche se in alcune partite è rimasta in tribuna. Ora dovrà conquistare il posto per andare a Parigi: ha qualità per raggiungere questo traguardo.
Che ruolo potrà recitare il Setterosa alle Olimpiadi?
L’Italia può giocarsela con tutti. In questo momento Spagna, Usa e Olanda hanno qualcosa in più, ma le ragazze del ct Carlo Silipo hanno dimostrato di poter dire la loro.
Torniamo alle Orchette. L’Eurocup vi ha visti grandi protagonisti da esordienti. Se lo aspettava?
No, è stata una sorpresa, non lo nascondo. Però la semifinale l’abbiamo raggiunta con grandissimo merito. E non dimentichiamo che faremo anche le finali di Coppa Italia.
Si sente mai in difficoltà nel dover allenare la propria figlia?
Guya è molto diligente ed inquadrata. Lavorare con lei è semplice. Ci si confronta spesso a casa, dopo gli allenamenti o dopo le partite. Il tutto in un grande clima di rispetto dei propri ruoli. In passato è stato più difficile la gestione di mio figlio Alessandro (ex Canottieri Napoli, ora trasferitosi a Zurigo, ndr): con lui c’erano più scontri.
Se la sente di fare un fioretto in caso di vittoria in Euro Cup?
No, dai, queste domande no… sono napoletano, sono scaramantico (ride, ndr). Cerchiamo di giocare come abbiamo dimostrato di saper fare. C’è l’Euro Cup ma anche scudetto e Coppa Italia. Può davvero succedere di tutto.

