Pallanuoto, Cergol sogna doppio: «Euro Cup e andare ai Giochi»
TRIESTE «Sono molto felice perché abbiamo centrato l’obiettivo principale di andare alle Olimpiadi, anche se il pass è arrivato proprio in extremis e forse con qualche sofferenza di troppo. Se sarò convocata per Parigi? Non spetta a me decidere, ma io darò tutto quello che ho per esserci».
Con ancora negli occhi il ricordo del cloro di Doha, Lucrezia Lys Cergol è tornata nella sua amata Trieste dopo mesi intensissimi con il Setterosa, tra raduni, gli Europei di Eindhoven conclusi con una medaglia di legno e i Mondiali qatarioti che nonostante un deludente 7° piazzamento hanno permesso all’Italia di assicurarsi l’ultimissimo posto utile per andare a Parigi.
La Nazionale italiana femminile di pallanuoto andrà ai Giochi Olimpici. Ma Lucrezia Lys Cergol ci sarà?
Ora non ci sto pensando e non voglio pensarci. So che avremo due mesi e mezzo di preparazione e quindi avrò il tempo per giocarmi le mie carte. Ma so anche che molto dipenderà dalle scelte tecniche che il ct Carlo Silipo vorrà effettuare. Il primo nodo, ad esempio, riguarda il numero di centroboa (2 oppure 3, ndr) da mettere in rosa.
Tra andare alle Olimpiadi o alzare l’Euro Cup, cosa sceglierebbe?
Non potrei scegliere, quindi dico entrambe le cose. Da triestina, capitana delle Orchette e leader di questa squadra vincere l’Euro Cup sarebbe il massimo. Da giocatrice di pallanuoto, che da 13 anni dedica anima e corpo a questo sport, il sogno più grande sarebbe rappresentare l’Italia alle Olimpiadi.
Il Setterosa ha fatto fatica agli Europei. Ancora di più ai Mondiali. Se lo aspettava?
Tra Europei e Mondiali posso dire che non abbiamo fatto vedere il vero Setterosa. Alla fine abbiamo però centrato il grande obiettivo di essere in acqua a Parigi a rappresentare l’Italia nell’appuntamento più importante. Ora prendiamoci una pausa dalla Nazionale. Poi da maggio ripartiremo: sono sicuro che ai Giochi sarà un grande Setterosa.
Come è stato il rientro a casa?
Bello, molto bello. Sono stata contenta di tornare. Mi sono presa solo due giorni di pausa. Poi sono tornata subito in piscina per riabbracciare le mie compagne di squadre: mi sono mancate. E ho capito che anche loro avevano nostalgia di me.
Non c’è un attimo di tregua. Sabato alla Bianchi si riparte con il campionato. E sarà derby tostissimo con il Plebiscito Padova.
Ho visto le Orchette super cariche. Dopo quasi tre mesi senza giocare una partita ufficiale ci troveremo subito ad affrontare una diretta avversaria per l’accesso alla final four scudetto. La settimana dopo altro test durissimo con il Rapallo.
C’è qualche timore sulla tenuta fisica e psicologica delle Orchette dopo uno stop così lungo?
Tornare a giocare dopo tanto tempo sarà un’incognita. Nella prima parte della stagione abbiamo dimostrato il nostro valore. Ora non è il tempo di fare troppi pensieri. Alleniamoci bene e torniamo a giocare per la vittoria: per le Orchette ora inizia il bello.

