Pallanuoto, le Orchette la sorpresa più bella, i ragazzi di Bettini puntano in alto
TRIESTE In pochi avrebbero rifiutato la firma su un inizio così. Il risveglio della Pallanuoto Trieste all’alba della stagione vede ancora tutti gli obiettivi al loro posto, affacciati sull’Italia e sull’Europa con la voglia indistinta di lasciare un segno.
A prendersi la scena è il prologo delle orchette, capaci di far la voce grossa nelle notti di Coppa e dopo aver bussato alla porta Champions, si ritrovano in testa al girone di Euro Cup con il gagliardetto del Budapest Vasutas Sport Club in bella mostra nella vetrina delle vittime. A fianco, quello del Plebiscito Padova, battuto in acque internazionali e nazionali nel giro di un mese in un dritto e rovescio che oltre ad aver incastrato le patavine, ha concesso alla formazione rosalabardata il sapore e la responsabilità di un primo posto in A1 dopo due turni.
È presto per accontentarsi di un pallottoliere che ha ancora pochi numeri per capire se le ragazze capitanate dall’azzurra Lucrezia Lys Cergol possano in qualche modo soffrire di vertigini, ma il gioco sin qui dimostrato rispetta alla lettera il piano iniziale del suo allenatore, Paolo Zizza, cui va il merito di aver ricamato una squadra competitiva per la lotta al vertice. Alla seconda stagione in largo Irneri, Zizza è riuscito a plasmare una rosa che è complicato tenere sportivamente a bada e che non sembra risentire di un’agenda inedita e impregnata di appuntamenti sparsi per il continente.
Da penna rossa l’exploit di Cergol nell’anno della maturità agonistica con vista su Parigi 2024. Non c’è stato gol che non sia transitato per le sue braccia: in campionato ha preso parte praticamente a tutte le 32 reti rosabardate (per sfiorare questa soglia la scorsa stagione c’è voluto il doppio delle partite).
L’altra bella notizia risponde al nome di Arianna Gragnolati: una mossa di mercato azzeccata nel puntiglioso lavoro dietro le quinte del ds Andrea Brazzatti per dare al presidente Enrico Samer una candidata ad un trofeo.
Se le orchette possono ormai ritenersi mine vaganti della Serie A1, promosse da sorpresa a pericolo concreto, i ragazzi di Daniele Bettini non possono più nascondersi dopo la stagione dello scorso anno, culminata con la semifinale di Euro Cup al primo ballo in assoluto in Europa.
La Trieste maschile ha inaugurato il campionato con una fiammata che ha svelato subito le carte sul tavolo, complici le frenate di Savona e Brescia: fattori che espongono i triestini all’altezza delle aspettative, sin qui rispettate con minuziosa fedeltà. Astra Roma, Vis Nova e Quinto Genova non hanno tradito i pronostici e la pattuglia di Bettini guida assieme a Palermo e Pro Recco il primo convoglio della A1. Qualche spallata in Euro Cup non ha fatto uscire dagli argini Trieste, ancora in piena corsa per accedere alla fase ad eliminazione diretta pur in un calendario davvero tanto esigente cui i muli stanno trovando l’antidoto una partita alla volta.

