La Pallanuoto Trieste sbanca il Foro Italico e vola ai play-off scudetto
TRIESTE. C’era un 12-7 da difendere, ma la Pallanuoto Trieste ai play-off scudetto ci va vincendo. E con lo stesso risultato della gara di andata.
Al Foro Italico tutto facile (si fa per dire) per gli alabardati che battono la Roma Nuoto 12-7 (4-2; 2-2; 3-0; 3-3) e timbrano un doppio cartellino: matematica permanenza in serie A1 per il settimo anno consecutivo e passaggio al girone preliminare dei play-off.
Ci vogliono solo 49’’ prima che Trieste faccia capire che i Bettini Boys non sono venuti a Roma per difendere il bottino di 5 reti ottenuto nel match di andata: dalla distanza il cecchino croato Buljubasic piega un incolpevole De Michelis. I laziali, giovani ma pieni di voglia, colgono l’immediato pari sfruttando la prima azione di superiorità numerica con Francesco Faraglia abile a superare Oliva da posizione 2.
Il team del presidente Enrico Samer, però, è di un altro livello per struttura tecnica, fisica e pure tattica grazie all’esperienza dei giocatori capitanati da Petronio. Nell’azione seguente gli alabardati tornano subito avanti con l’uomo in più con un rapido tocco sotto misura di Milakovic. Lo stesso croato piazza il primo break dell’inconro con un’altra bordata centrale. A 2’03’’ dalla prima sirena Francesco Faraglia piega Oliva, ma è una pia illusione Replica Vico per il 4-2 in favore di Trieste che chiude il primo tempo.
La seconda frazione si apre con il +3 firmato dal mancino Bini che sorprende capitan De Michelis. Roma respira tornando al gol a 3’38’’ con Spione, ma Vico piazza il gol del 6-3 a 1’33’’. Prima del cambio campo arriva un altro sigillo a firma di Francesco Faraglia (6-4).
Nel terzo tempo Roma scompare e Trieste ne approfitta. Michele Mezzarobba apre le danze su rigore. Poco dopo arriva il primo +4 del match siglato da Bini in contropiede, seguito da Vico (su assist di Jankovic) per il 9-4 alabardato: di fatto il match è finito.
Negli ultimi 8 minuti di gioco si assiste ad una bella beduina di Buljubasic che manda Trieste in doppia cifra. La Roma allora si scuote. Francesco Faraglia dimezza lo svantaggio. Poi arrivano il centro di Tartaro e il rigore di Vavic . Nessun timore tra gli alabardati che vanno sull’11-7 con il centro di Razzi. Nel finale c’è gloria anche per il capitano Petronio. Finisce 12-7. Come nel match di andata.
A fine partita il ds Andrea Brazzatti è entusiasta: «Complimenti all’allenatore e a tutta la squadra anche perché con tutti i problemi avuti non è stato affatto facile raggiungere questo obbiettivo».
Sabato 27 febbraio, alla Bruno Bianchi, Trieste farà il proprio esordio con la Telimar Palermo.

