Chi è Leolia Jeanjean, avversaria di Jasmine Paolini al secondo turno degli Internazionali d’Italia 2026
Sarà Leolia Jeanjean la prossima avversaria di Jasmine Paolini al secondo turno degli Internazionali d’Italia 2026. La francese, partita dalle qualificazioni, ha conquistato il main draw dopo la vittoria nella lotta contro Ajla Tomljanovic in tre set e, al primo round, ha agilmente superato la brasiliana Beatriz Haddad Maia 7-6(6) 6-4. Tra le due, solamente un precedente alla United Cup 2026, vinto dall’azzurra 6-2 6-3.
Gli inizi in Francia
Nata a Montpellier nell’agosto del 1995, la storia tennistica di Leolia pianta le sue radici tanti anni fa. Il suo racconto comincia da lontano: da astro nascente del tennis francese, pronta ad “atterrare” come una meteora nel circuito, a talento sbocciato “in ritardo” per via degli infortuni. A 12 anni, la transalpina aveva già un contratto con Nike ed era seguita costantemente da un coach garantito dalla Federazione francese. Fiore all’occhiello del panorama tennistico femminile di quegli anni, “sparring partner” d’eccezione di Gilles Simon (quando era Top 10) e principale protagonista e vincitrice dei più importanti tornei giovanili del paese.
Con il peso dell’intera famiglia sulle spalle — che ha da sempre stravisto per Leolia —, l’infortunio nell’estate 2010 fu solo il primo dei tanti tracolli che hanno fermato la sua ascesa. E il celere mondo del tennis, che non aspetta nessuno, si è ben presto dimenticato della ragazza di Montpellier.
Dal circuito universitario fino al WTA Tour
Senza più l’appoggio di sponsor o della Federazione stessa, Leolia è partita per gli Stati Uniti per proseguire gli studi. Si è laureata in sociologia e criminologia alla Lynn University, per poi conseguire un master in economia e finanza, concluso nel 2019.
Ovviamente non ha mai veramente lasciato il tennis e, una volta negli States, si è data una seconda chance, lanciandosi nel circuito del college americano come atleta per la sua università. Proprio nel 2019 è stata nominata “Sunshine State Conference Female Athlete of the Year”, finendo la stagione alla posizione numero 6 del ranking NCAA, da imbattuta sia in singolare (21-0) sia in doppio (29-0).
Il treno del tennis ha fatto una nuova tappa nella sua vita e Leolia, questa volta, non è mancata alla fermata. Dopo la carriera al college ha iniziato la sua lenta scalata nel guado del tennis mondiale e, nel 2021, ha ottenuto il suo primo titolo ITF al W15 di Sebenico (Croazia). Concluso un anno tribolato dentro la Top 300, ha iniziato quello successivo con il piede giusto. La miccia che ha riacceso la sua ascesa nel mondo del tennis è arrivata al Roland Garros del 2022. Accreditata di una wild card da numero 225, ha debuttato nel main draw ed è riuscita addirittura ad approdare fino al terzo turno, schiantando la numero 8 del mondo Karolína Pliskova con un doppio e netto 6-2. Ma il trampolino di lancio servito nello Slam parigino non ha catapultato ulteriormente la carriera di Leolia che, nel corso degli anni, ha conqustato “solamente” quattro titoli ITF in singolare, tre in doppio e un percorso nei WTA 1000 mai oltre il secondo turno.
Il tennis di Leolia
Quello di Leolia è un tennis di attesa, quasi sornione, non caratterizzato da esplosività, ma piuttosto fatto di solidità, intelligenza tattica e struttura. La terra battuta è la superficie prediletta del suo gioco ritmato, fatto di una costruzione del punto che può avvenire sia con il dritto sia con il rovescio (bimane). Con i suoi 168 cm di altezza (cinque in più di Jasmine), il servizio risulta poco incisivo. La transalpina preferisce lavorare su ogni punto a fuoco lento, rischiando poco e giocando spesso anche sull’errore dell’avversaria.
Le parole dopo la vittoria su Haddad Maia
Dopo il successo contro la carioca Haddad Maia, Jeanjean è intervenuta in zona mista, ripercorrendo brevemente la sua storia dagli inizi e sottolineando la soddisfazione per il momento attuale. “Ero molto brava quando ero giovane, ma poi ho avuto un brutto infortunio al ginocchio che mi ha costretta a fermarmi per due anni. In seguito sono andata negli Stati Uniti per studiare e non ho giocato nel tour per circa cinque anni. Sono semplicemente felice di essere tornata a questo livello, nonostante io stia per compiere 31 anni. Mi sto godendo il mio tempo nel tour e sono felice di avere la possibilità di giocare questo torneo, di essere entrata nel tabellone principale e di affrontare Jasmine nel prossimo turno: per me è un sogno che si avvera.”
E non ha nascosto poi l’entusiasmo nel giocare in un torneo così caldo e ricco di storia come gli Internazionali d’Italia: “È bello, onestamente. È sempre piacevole giocare davanti a un grande pubblico. Oggi i tifosi non erano per me, il che può essere fastidioso, ma nel complesso è davvero fantastico. Roma è una città bellissima e questo è un torneo splendido: non c’è nulla di negativo che si possa dire, mi sto davvero divertendo qui.”
In vista del match con Paolini
Infine, ha espresso il suo punto di vista sull’insidioso match contro la numero 1 d’Italia. “L’ho affrontata alla United Cup sul cemento: mi ha battuta, ma è stata comunque una buona partita. – ha dichiarato -, Ora, sulla terra battuta, è diverso: per lei è il primo match, per me è il quarto, quindi conosco le condizioni e ho già il ritmo, mentre lei no. Forse sarà nervosa, perché il primo match non è mai facile. Sono felice di giocare contro di lei e so che sarà una bella partita, su un bel campo e con una bella atmosfera. So che il pubblico non sarà per me, ma sono sicura che sarà una bellissima esperienza da vivere: sono semplicemente entusiasta di scendere in campo.”
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