ATP Cup e Australian Open maschile 2022: chi c’è, chi non c’è e chi è in forse-
Il COVID-19 ha stravolto la vita quotidiana sotto molti aspetti e per quel che riguarda gli eventi sportivi, quest’ultimi sono messi a serio rischio ogni qualvolta si avvicina l’inizio di una competizione. Nel caso specifico del tennis, fino a prima dell’inizio della pandemia la fonte ufficiale per apprendere chi avrebbe preso parte ad un torneo erano le entry list, liste con i nomi dei tennisti iscritti che venivano aggiornate di volta in volta a seconda dei ritiri nei giorni precedenti al torneo.
Ora però questo sistema inizia a non essere più estremamente efficace per via degli imminenti casi di positività che possono verificarsi proprio a ridosso del torneo, e dunque si rende necessario trovare altri modi per tenere traccia di quei giocatori ancora in corsa per partecipare e chi invece si vede già escluso. Questo pezzo avrà appunto lo scopo di raccogliere tutte le info su quei giocatori risultati positivi e quelli la cui partecipazione ai tornei australiani è a rischio. L’articolo verrà tenuto in home e aggiornato costantemente all’arrivo di nuove notizie.
SITUAZIONE ATP CUP
Partiamo da quei giocatori che con tutta probabilità salteranno l’ATP Cup, evento per nazioni targato ATP che inizierà sabato 1 gennaio. Al momento dei tennisti regolarmente iscritti alla competizione, questi sono i nomi di quelli positivi al coronavirus: Denis Shapovalov e Andrey Rublev, vittime del focolaio del Mubadala WTC dove sei giocatori hanno contratto il virus.
Il numero due canadese Shapovalov, che nei giorni scorsi aveva preso parte all’esibizione negli Emirati Arabi in cui è rimasto positivo anche Nadal, al momento si trova in isolamento a Sydney, città dove si terrà la competizione (era arrivato lì il 23 dicembre), ed ha annunciato la sua positività proprio il giorno di Natale. Un giorno più tardi invece ha divulgato la stessa notizia anche il suo collega russo Rublev, il quale però si trova ancora a Barcellona, dove sta svolgendo gli allenamenti per la off-season dopo aver vinto il Mubadal WTC. “Andrò a Melbourne solamente quando sarà sicuro per tutte le persone coinvolte”, ha ammesso il numero 5 del mondo. Queste parole confermano implicitamente la sua assenza dall’ATP Cup; volendo considerare anche la convalescenza più breve possibile infatti appare altamente inverosimile che Andrey possa trovarsi a Sydney nel giro di cinque giorni.
Staccandoci un momento dal discorso COVID, e tornando a fare considerazioni di tipo puramente tennistico, l’assenza di Rublev sorride alla nazionale italiana che si trova proprio nel girone della Russia. Considerando gli accoppiamenti dunque, il nostro numero due Jannik Sinner affronterà nella sfida in programma il 6 gennaio Aslan Karatsev, che diventa così il secondo della sua nazione in assenza di Rublev e farà il suo esordio nella competizione in singolare (nel 2021 ha giocato in doppio).
Il terzo tennista la cui presenza all’ATP Cup sembra a rischio invece è Federico Coria (N.63 nel ranking mondiale), prima riserva della nazionale argentina. Il fratello più giovane di Guillermo non è risultato al momento positivo ma era tra gli invitati al matrimonio del collega Andrea Collarini, contagiato dopo la cerimonia. Si suppone che Coria sia in isolamento, ma finora non ci sono state dichiarazioni da parte sua.
Fra gli assenti non-COVID si annoverano invece tre dei nomi più importanti del tennis mondiale, vale a dire Novak Djokovic, Rafael Nadal e Dominic Thiem; le loro nazionali (Serbia, Spagna e Austria) saranno dunque fortemente rimaneggiate a Sydney, in particolare quest’ultima, come la Russia facente parte del girone dell’Italia. Serbia e Austria sono peraltro rimaste nella competizione solo grazie alla rinuncia “tardiva” dei loro fuoriclasse, mentre squadre come la Svizzera e la Francia sono rimaste escluse perché i loro numeri uno si sono chiamati fuori ben prima della deadline (rispettivamente Federer e Monfils; quest’ultimo ha optato per l’ATP 250 di Adelaide).
Il N.1 ATP, imbattuto in due partecipazioni alla competizione a squadre, ha lasciato trapelare che “al 99%” non sarà a Sydney, una decisione presumibilmente legata al suo ancora ignoto status vaccinale. Il maiorchino è un caso particolare, perché ha effettivamente contratto il virus ma aveva rinunciato in tempi non sospetti alla ATP Cup per avviare il comeback contro avversari un po’ più morbidi all’ATP 250 di Melbourne; la positività al tampone lo obbligherà invece a saltare (come minimo) gli eventi di preparazione. Nessun torneo propedeutico nemmeno per Thiem, che non si è potuto allenare per qualche giorno a causa di un piccolo malanno; se la sua partecipazione a Melbourne potrebbe essere in dubbio, d’altro canto sembra però intenzionato a recuperare i match perduti, quantomeno nello swing latinoamericano che succederà l’Happy Slam.
MELBOURNE A RISCHIO PER CHI?
Parlando di Australian Open, il discorso al momento è ancora molto fumoso in quanto il primo Slam della stagione inizierà lunedì 17 gennaio e dunque c’è ancora tutto il tempo per contrarre il virus e guarirne. Le linee imposte dagli organizzatori e soprattutto dalle autorità australiane sono chiare: si gioca col vaccino, e proprio su questo tema Andy Murray, presente con una wild card, ha già messo le mani avanti dichiarando di aver fatto già la terza dose. Resta ancora spinosa invece la questione relativa al numero 1 del mondo Novak Djokovic, il quale (non giocando tornei in precedenza) continuerà la sua preparazione a Belgrado. Secondo il sito di Blic Sport, Nole dovrebbe prendere una decisione entro la fine dell’anno.
Un’altra assenza illustre per questo Slam potrebbe essere quella di Rafael Nadal, come detto uno dei primi a contrarre il virus in questa seconda ondata che si sta abbattendo sul mondo del tennis. Il direttore del torneo Craig Tiley tuttavia è fiducioso: “I giocatori che risultano positivi ora, hanno il tempo necessario per non essere più infettivi e possano stare bene; c’è ancora tempo per far sì che si possa essere pronti per l’inizio del torneo”, ha detto riferendosi anche al caso del maiorchino. A quest’ultimo ovviamente spetterà la scelta finale e anche in questo caso ci sarà da attendere.
Intanto c’è chi si è spostato con anticipo e si trova già in loco: il primo in assoluto sembra esser stato proprio Borna Coric, mentre oggi lunedì 27 dicembre è atteso l’arrivo di Matteo Berrettini e Casper Ruud, mentre via social hanno confermato il loro arrivo il numero 2 del mondo Daniil Medvedev e il canadese Felix Auger-Aliassime.
Per quanto riguarda le assenze annunciate da tempo, sappiamo già che non ci saranno né Roger Federer né Stan Wawrinka, mentre negli ultimi giorni è arrivato il forfait ampiamente preventivato dello sfortunatissimo Milos Raonic.
I VOLI CHARTER
Infine Tennis Australia, come accaduto anche lo scorso anno, ha messo a disposizione dei tennisti diversi voli charter per raggiungere Sydney e Melbourne e queste sono le città di partenza: Buenos Aires, Los Angeles, Dubai, Abu Dhabi e Tokyo. In totale sono 20 i voli, con il primo in partenza oggi 27 dicembre da Buenos Aires, mente l’ultimo decollerà il 9 gennaio da Dubai. In totale cinque aerei partiranno da Los Angeles, tre da Abu Dhabi, dieci da Dubai, uno da Tokyo e uno da Buenos Aires. Gli ultimi tre voli partiranno fra il 5 e il 9 gennaio, e si può supporre che siano riservati proprio a quegli atleti impossibilitati a partire dal virus. Di seguito l’elenco completo:
Qui la entry list dell’Australian Open 2021
Qui le entry list dei tornei della prima settimana della stagione (3-9 gennaio)
Qui le entry list dei tornei della seconda settimana della stagione (10-15 gennaio)

