Un ottimo Rublev fa fuori Thiem ad Amburgo
Non è certo stata la miglior versione terraiola di Dominic Thiem nel venerdì di Amburgo, ma proprio quella gli sarebbe servita per battere un Andrey Rublev in grande spolvero a cominciare dalla risposta, il fondamentale che ha contribuito in misura importante a fare la differenza: in campo e aggressiva quella russa, imprecisa l’austriaca. Due tie-break – con Thiem che ha servito inutilmente per il primo set – e il moscovita raggiunge la prima semifinale dopo quella di Washington dodici mesi fa.
Rublev sfodera le solite manate, mentre Thiem lavora di più la palla in un vago tentativo di toglierla dalla strike zone russa. È Dominic il primo a operare lo strappo e lo fa per due volte di fila, ma in entrambi i casi Andrey si prende con merito il contro-break, compreso quando risponde sotto 3-5. La partita sale di livello con il russo che inizia a limitare gli errori, giocando con più attenzione e lasciando andare completamente il braccio quando la situazione lo suggerisce. Thiem cerca variazioni con il servizio poco opportune, abbandonando l’affidabile ed efficace kick sul rovescio per cercare il dritto dell’avversario nel tentativo di sorprenderlo: non una grande idea quando il punto pesa e, infatti, o l’austriaco non centra il giusto rettangolo o si prende delle sportellate di risposta in faccia. Ormai in completa fiducia, Rublev si accaparra con facilità il tie-break e prosegue tenendo senza rischiare i propri turni di battuta nel secondo parziale; Thiem, invece, pur offrendo una sola palla break (salvato proprio con un servizio alla T), pare di continuo in difficoltà.
Forse è per questa superiorità che non si traduce nel punteggio che Andrey pare un po’ nervoso e va sotto all’inizio del tie-break. Thiem non è fortunato quando il passante di dritto che avrebbe fatto la foto allo smash russo dandogli il 4-1 “pesante” esce di pochissimo; un punto che si rivela decisivo anche a livello mentale perché Dominic ne perde altri quattro consecutivi. Accorcia poi lo svantaggio con il servizio ma, sul terzo match point, arriva il simbolo della sua giornata: risposta sbagliata sulla seconda di Rublev, colpita appena prima del secondo rimbalzo – un po’ come si era messo a fare contro Schwartzman nella semifinale di febbraio gettata a Baires. Altra nota negativa, soprattutto per un top player, è l’aver perso con un saldo vincenti/gratuiti migliore dell’avversario. Restano comunque intatti i meriti di Rublev che, dopo un paio di infortuni, sembra aver ritrovato la strada che lo aveva portato a risosso della top 30.
Nel primo match di giornata, il campione in carica Nikoloz Basilashvili si è liberato agevolmente di Jeremy Chardy, lasciandogli cinque giochi. Una vittoria che dà ossigeno al georgiano, all’inizio di questa settimana ancora fuori dai primi 50 della Race.
Risultati:
[4] N. Basilashvili b. J. Chardy 6-2 6-3
A. Rublev b. [1] D. Thiem 7-6(3) 7-6(5)
F. Krajinovic vs [2/WC] A. Zverev
[3] F. Fognini vs P. Carreño Busta

