Notizie

Rugby, parla coach Bortolami: «Benetton, con me dovrai cambiare la testa»

0 25

TREVISO. Un’autentica rivoluzione, un taglio drastico con il recente passato, in tutto e per tutto: non solo a livello tecnico ma anche mentale. In campo e addirittura fuori. Marco Bortolami, con il suo staff vecchio e nuovo, prenderà in mano il Benetton Rugby il giorno dopo l’ultima partita di questa disgraziata stagione avendo già le idee chiare su dove e come intervenire, per risollevare le sorti alquanto depresse del mondo ovale trevigiano. «Nel bene e nel male nelle nostre sconfitte c’è sempre uno schema che si ripete», racconta Bortolami, «L’ho notato anche a Glasgow e sarà ciò su cui lavorerò l’anno prossimo. Ma oggi mi lascia l’amaro in bocca, significa che in questi mesi non siamo riusciti a trovare la soluzione: mi riferisco alla consistenza dell’esecuzione, cioè poter fare sempre le cose bene per limitare i danni in caso di difficoltà. Qui siamo ancora molto lontani dall’essere competitivi nel Pro 14. Aspetto ancora più grave è che questo deriva dal modo di allenarci e di vivere fuori dal campo».

Dipende dunque anche dallo stile di vita dei giocatori? «Assolutamente. E dirò di più: il 95% della consistenza tecnica passa attraverso la propria forma mentis extra rugby. Qui il Benetton dovrà fare un grosso salto di qualità. Parlo del rigore e della disciplina da tenere al di là del rugby, che poi si riflette in campo. E che in questi due anni non è stata la nostra priorità. In passato, per una serie di fattori eravamo riusciti a trovare degli equilibri anche in questo senso, senza però replicarli con costanza. Questo è un aspetto che possiamo controllare: c‘è un elemento di costrizione ed uno di apprendimento. Faccio un esempio: un giocatore arriva in ritardo all‘allenamento o senza aver svolto il lavoro a casa, oppure esegue male una giocata. Ecco, questi sono indicatori di una certa mancanza di rigore. Si tratta di esigenze individuali»

Una rivoluzione davvero totale, Bortolami. «La performance a questo livello è solo una scelta di ciascuno. Novità tecniche ce ne saranno, ovvio, ma la rivoluzione più grande sarà come organizzeremo la giornata in campo e fuori, cioè non nel cosa ma nel come, nella metodologia. Lo stiamo programmando già con lo staff in queste settimane, siamo a buon punto: alcuni concetti verranno spiegati, altri avranno bisogno solo di essere adeguati. Quello psicologico è uno dei lati che mi appassionano di più, lo staff è stato scelto anche in questo senso».

Passiamo all’aspetto più propriamente di gioco. «Siamo deficitari sul piano tecnico, attitudinale e fisico, del contatto: l’uno influenza l’altro. Anche qui due anni fa eravamo dominanti, poi qualcosa c’è sfuggito di mano. In entrambi gli aspetti, psicologico e mentale, vi dico che siamo del tutto determinati e già allineati sulla strategia da adottare. Dopo una stagione del genere qualche domanda è doveroso farcela, in prospettiva dovranno esserci per forza dei grossi cambiamenti. E sicuramente il mea culpa spetta anche a noi allenatori, io in primis: avremmo dovuto trovare modalità diverse. Per cui se si vorrà realmente cambiare questo andazzo sarà indispensabile una sana e bella dose di realismo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Oasport: Nuoto paralimpico: Super-Italia a Berlino! Morlacchi, medaglie e record
Oasport: Nuoto paralimpico: Super-Italia a Berlino! Morlacchi, medaglie e record

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored