Pallamano A2. A Belluno non basta il debutto di Katic, arriva un altro ko
Continua il periodo difficile per la Pallamano Belluno, che deve incassare un’altra sconfitta.
Dopo la risoluzione dei contratti degli stranieri arrivati quest’estate e gli infortuni di Argentin e Gelo, i gialloblù si sono ritrovati a giocarsi un campionato competitivo con una rosa rimaneggiata. Per far fronte all’emergenza è arrivato il terzino croato Ivo Katic, ma con pochi allenamenti insieme al gruppo, non è riuscito a dare la svolta.
La cronaca. Davanti al pubblico amico arrivano i vicentini dell’Arcom, altra formazione ostica e fra le prime tre in classifica. Ma la differenza nei primi quindici minuti del primo tempo sembra non sentirsi.
Coach Pranjic schiera Gelo centrale, Argentin e il neo acquisto Katic terzini, Mantisi e Tocchetto sulle ali, capitan Cimbro pivot in attacco, affiancato da Francescon in difesa.
I biancorossi allenati da Ratic rispondono con capitan Lollo centrale, Petrychko e Rossi terzini, Piazzon e Azzolin sulle ali e Cirini pivot.
I bellunesi partono bene e si giocano il primo quarto d’ora alla pari dei quotati vicentini; la gara è punto a punto con una buona regia di Gelo e le finalizzazioni di Argentin e Mantisi, mentre in difesa un ottimo Francescon fa buona guardia.
I bellunesi giocano concentrati e sono aggressivi in difesa ma poi basta poco per andare in tilt. Sull’8-8 arriva un rigore più due minuti di penalità a Francescon e a questo punto la squadra si spegne improvvisamente.
I gialloblù si disuniscono e dagli spalti sembrano quasi demoralizzati. Passaggi elementari sbagliati che aprono ai contropiedi avversari, che non perdonano. Troppe anche le reti lasciate agli avversari specialmente sulle ali, dove Piazzon fa il bello e il cattivo tempo.
Agli errori nei passaggi si aggiungono anche una giornata storta del portiere Rossa e una scarsa efficacia in attacco. I punteggi la dicono lunga sul blackout dei padroni di casa: 9-14, 11-22 con un parziale di 5-0 che schianta Cimbro e compagni, incapaci di reagire.
Nella ripresa l’Arcom fa un po’ di turnover, facendo entrare in campo giocatori che nel primo tempo avevano giocato meno, compreso il secondo portiere. Il leit motiv della gara non cambia, ma i gialloblù provano almeno a tirare fuori l’orgoglio. Gelo e Argentin e provano a prendersi sulle spalle una squadra che prova a reagire ma ormai la partita è compromessa. A un gol del Belluno corrisponde quasi sempre una rete degli avversari.
Nel finale il Belluno ci prova con Marini (24-32) e Mantisi ma l’Arcom tiene a distanza di sicurezza e fa sua la partita, 27-37. Tempi bui per il Belluno ma la salvezza si giocherà contro altre squadre e siamo sicuri che Cimbro e compagni non si daranno per vinti, come ha fatto Rossa con la parata sul rigore a tempo scaduto.
BELLUNO – ARCOM VICENZA 27-27
PALLAMANO BELLUNO: Rossa, Randich, Argentin 6, Bogo ne, Cimbro (K) 1, Francescon 1, Gelo 8, Katic 4, Tocchetto, Tavera , Mantisi 5, Marini 2, Balcon ne, Allenatore: Pranjic. Vice allenatore: D’Ambros.
ARCOM VICENZA: Lollo (K) 9, Piazzon 7, Casarotto, Stefanelli 1, Rossi 4, Azzolin 6, Manojlovic, Cappellari, Cirini 1, Tonello, Giuriato 3, Petrychko 2, Coccimiglio 4. Allenatore: Ratic. Vice allenatore: Coccimiglio.
Arbitri: Schiavone Davide e Nicolello Luca.
Note. Ammonizioni: nessuna.

