LA SFIDA NELLA SFIDA: Strootman vs Castro
LAROMA24.IT (Francesco De Sio) - La vita del tifoso romanista, in questi mesi, scorre 180 minuti alla volta . Prima i 180 deludenti minuti delle due sfide con la Lazio (fra ritorno di Coppa Italia e campionato) che hanno sancito l'esclusione dalla finalissima di Roma e il quasi definitivo addio ai sogni tricolore con tanto di secondo posto in discussione, poi i due match trionfali contro Milan e Juventus che hanno portato in dote 6 punti con 7 gol fatti e restituito ai giallorossi il ruolo di favoriti per il gradino medio del podio. Proprio dalle ultime due gare è stato esentato, per squalifica , Kevin Strootman , che a Verona contro il Chievo fronteggerà nella sua porzione di campo Lucas Castro , accostato alla Roma a più riprese nella finestra di mercato invernale.
TRASFORMISMO - E' forse la dote che ha saputo maggiormente accomunare la carriera di due giocatori di per sé molto diverso: interditore dai piedi buoni , Kevin si è guadagnato nella Capitale il nomignolo di 'lavatrice' già ai tempi di Garcia per la pulizia con il quale ridistribuiva i palloni sporchi; esterni d'attacco dedito al sacrificio, il 'pata' Lucas (piedone, in spagnolo) è arrivato in Italia al Catania, sapendosi reinventare a Verona come centrocampista tutto fare con anche una discreta media realizzativa . Se per il clivense il mutamento è stato dettato da esigenze tattiche, è stata la sfortuna a costringere l'olandese a modificare le proprie attitudini nel reparto nevralgico del campo. I due interventi di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro hanno reso Strootman u n giocatore meno brutalmente forte e propenso ai contrasti, ma forse più intelligente, certamente più dedico a difendere 'in avanti', preferendo l'anticipo sull'intercetto allo scontro fisico .
IN CIFRE - Il motivo per cui Castro in maglia gialloblù è riuscito ad attirare su di sé gli occhi di alcune big del campionato come Roma e Milan è relativamente semplicemente: l'argentino è uno dei rari centrocampisti della Serie A che riesce ad abbinare in maniera sufficientemente equilibrata quantità e qualità . A fronte di un minutaggio molto simile a quello di Strootman (32 partite contro 31) l'ex Catania ha realizzato lo stesso numero di gol e assist (4 reti e 5 passaggi vincenti) con un apporto offensivo (55 conclusioni verso la porta avversaria contro le 23 del romanista e 31 dribbling riusciti contro 10) notevolmente più alto. A sorprendere sono però altri numeri, quelli che parlano dei 48 falli commessi e delle 81 palle recuperate (12 in più dell'olandese, sulla carta decisamente più incontrista rispetto al collega) . La mezzala scaligera, plasmato dalle sapienti mani di Maran, ha imparato nel corso degli anni a mettere la propria fisicità al sevizio della squadra mostrando una capacità di sacrificio e dedizione decisamente fuori dal comune. Negli ultimi, decisivi, 180 minuti che mancano al termine della stagione, sarà anche compito di Strootman arginare l'argentino per riprendere in mano la Roma e portarla ai gironi della prossima Champions League .

