Nonostante tutto la Lucchese si gioca i playoff
Il campionato è finito e allora è giusto fare un bilancio di una stagione più che positiva da parte della Lucchese.
I play off sono arrivati e come ci ha detto Obbedio a taccuini chiusi, questo è stato un capolavoro. Condividiamo in pieno la sua affermazione, anche perché nonostante la stagione, partita il 18 luglio 2016 con il ritiro di Reggello fosse iniziata con delle premessi importanti, è stata pesantemente condizionata da problemi societari che hanno portato all’uscita di scena del presidente Andrea Bacci, con i soci lucchesi che si sono dovuti sobbarcare un impegno significativo per evitare il fallimento. Chiaramente, questo stravolgimento ha comportato necessariamente la riduzione del budget e quindi nel mercato di gennaio, sono stati ceduti tanti giocatori, tra cui due pezzi importantissimi come Forte e Terrani, con l’attaccante romano che fino a quel momento aveva già fatto 15 gol e 4 ne aveva realizzati il suo compagno. Ricordiamo che con l’era Bacci sono arrivati anche due punti di penalizzazione e nonostante questo, Galderisi ed il suo gruppo erano arrivati fino al 5° posto della classifica, raggiungendo con grande anticipo quota 40. Poi, alcuni scivoloni in trasferta e dissidi a 360° con la società, hanno portato all’esonero dell’allenatore campano. Onestamente, dal punto di vista mentale, la squadra aveva forse abbassato la tensione e una scossa ha fatto bene.
Con l’arrivo di mister Lopez, la Lucchese ha ritrovato il giusto smalto e in 7 partite il trainer romano ha collezionato 11 punti, riconquistando così un obbiettivo che sembrava ormai svanito.
Ora andiamo a giocarcela ad Arezzo, senza nessuna preclusione, con la consapevolezza che è già stato realizzato un miracolo sportivo. Complimenti quindi a tutti, allo società, alla squadra e a mister Lopez, ma vogliamo soffermarci su un personaggio, Antonio Obbedio, arrivato in punta di piedi e senza troppi clamori ma che è riuscito, soprattutto nel mercato di gennaio, a far risparmiare cifre importanti alla Lucchese pur mantenendo l’ossatura della squadra. Il DS foggiano è uno di quegli addetti ai lavori che non amano troppo le luci della ribalta ma per lui parlano i fatti; è un grande conoscitore di giocatori, sa come muoversi ed è sempre in giro a vedere partite per non farsi mai trovare impreparato. È quindi giusto che la Lucchese riparta da lui, che si è meritato la conferma lavorando duramente giorno dopo giorno.
A breve, società e DS si incontreranno per suggellare il rinnovo, non prima, però, di aver chiaro quale sarà il budget a disposizione per la prossima stagione. Cosa per cui è necessario capire quale direzione prenderà la società e due sono le strade da percorrere. La prima è che arrivi un socio forte che prenda anche la maggioranza delle quote, con i soci lucchesi da fare da sentinelle, come ha spiegato nella trasmissione “Curva Ovest” l’amministratore unico Carlo Bini, la seconda è che la maggioranza venga mantenuta dai soci lucchesi, con diversi imprenditori che rilevino quote minime oppure che aiutino la società attraverso sponsorizzazioni. Queste due ipotesi sono sul tavolo ed entro quindici giorni verrà decisa quale scegliere. Da tutto questo, dipenderà anche la conferma di Lopez che comunque, da quello che abbiamo capito, i soci lucchesi vorrebbero vedere al timone della squadra anche per la prossima stagione.
Mister Lopez, a sua volta, ha fatto più volte capire che sarebbe felice di continuare il lavoro con la Lucchese ma fino a che non ci sarà il vero e proprio faccia a faccia non si deciderà niente e al momento ci ancora troppe incognite sul futuro per affrontare questo discorso.

