A MENTE FREDDA | Dalla padella alla brace? Si rischia di buttare via un’altra stagione. Basta chiacchiere
Segnali di resa dalla squadra. Intervenire prima che sia troppo tardi
Prima di scendere in campo a Crotone, in sala stampa, mister Viali disse di aspettarsi un Catania pronto a disputare una gara di altissimo livello. Nei giorni che precedettero la sfida contro il Picerno sottolineò, invece, l’importanza di fare registrare continui e costanti progressi per fortificare una mentalità vincente e propositiva. Belle parole, certamente, ma che non hanno trovato riscontro nella realtà.
Se, a sprazzi, qualcosa si era visto nelle partite giocate con Casarano e Latina, in seguito la situazione è sensibilmente peggiorata. Prima la clamorosa sconfitta col Picerno perdendo l’imbattibilità casalinga, poi, il ko dello “Scida”. Risultati negativi caratterizzati da prestazioni incolori. La voglia di riscatto immaginata da Viali nel pre-gara di Crotone si è tradotta, al contrario, nella prosecuzione delle difficoltà di un Catania sempre più smarrito, confuso, distratto e mentalmente fragile.
I buoni propositi di Viali sono andati a farsi benedire. La squadra non risponde ai comandi, sembra che l’allenatore non sia riuscito a far presa sui calciatori. Questo aspetto aggrava ulteriormente una situazione che non può fare dormire sonni tranquilli in seno allo staff tecnico e alla dirigenza.
Con la gestione Toscano il Catania ha a lungo conteso il primato al Benevento, salvo perdere progressivamente terreno nel girone di ritorno. Fino ad arrivare alla sconfitta fatale in ottica promozione diretta nel decisivo confronto esterno con i sanniti. A quel punto lo scoramento è stato totale. L’involuzione cominciata con Toscano al timone ha portato la squadra a non uscire dal tunnel in cui si è infilata. La mossa di provare a dare una scossa al gruppo consegnando le chiavi della panchina a William Viali non ha sortito gli effetti sperati.
Il Catania, anzi, rischia di finire dalla padella alla brace e di buttare al mare un’altra stagione. Prima la squadra aveva quantomeno dei punti di riferimento, vantando una difesa solida e concedendo poche occasioni alle avversarie, al netto delle solite lacune in fase realizzativa. La cura Viali, che avrebbe dovuto consentire di svoltare, ha prodotto l’effetto contrario. Difendendo in modo scriteriato, attaccando in maniera disordinata e confermando i limiti in zona gol.
Esperimenti, cambi di modulo e negli interpreti non sono stati recepiti dal gruppo e la conferma arriva direttamente dal rettangolo verde, dove la squadra dimostra d’inabissarsi nelle difficoltà e non vi è traccia alcuna del coraggio tanto auspicato da Viali. Mancano due partite alla fine della stagione regolare, il secondo posto è a rischio ma, in ogni caso, il mese prossimo arriverà il momento di affrontare i playoff. A prescindere dal piazzamento finale in campionato, vanno subito individuate soluzioni adeguate affinchè i preoccupanti segnali di resa inviati dai calciatori si trasformino in speranze fondate di credere ancora nella conquista della B. Le chiacchiere non servono, adesso contano solo i fatti. Intervenendo prima che sia troppo tardi.
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