AZZURRI PER SEMPRE – Luigi Pogliana, il terzino silenzioso che ha fatto la storia del Napoli
Luigi Pogliana, dal Nord a Napoli per dieci anni di fedeltà azzurra
Ci sono calciatori che fanno rumore, e altri che costruiscono silenziosamente la storia. Luigi Pogliana appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un uomo squadra, un punto fermo, uno di quei profili che oggi il calcio moderno fatica quasi a riconoscere.
Nato a Legnano nel 1945, cresce calcisticamente nella squadra della sua città, esordendo giovanissimo in Serie C nella stagione 1962-63. In quel gruppo c’era anche un nome destinato a diventare leggenda, Gigi Riva. Dopo due stagioni solide, il salto arriva presto: Novara, Serie B, 52 presenze e un gol. Ma soprattutto, la consacrazione come terzino affidabile, pronto per il grande calcio.
L’approdo al Napoli: il viaggio controcorrente
Nell’estate del 1967 arriva la chiamata del SSC Napoli. In un’Italia in cui il flusso migratorio portava dal Sud al Nord, Pogliana fa il percorso inverso. E Napoli diventa casa.
Si impone subito, vincendo la concorrenza e conquistando la fascia sinistra. Non è spettacolare, non cerca la ribalta, ma è costante, affidabile, essenziale. Un terzino “fluidificante”, come si diceva all’epoca: uno che correva, difendeva e, quando serviva, colpiva.
Dieci anni in azzurro: numeri e sostanza
Dal 1967 al 1977,
Pogliana colleziona:
196 presenze in Serie A
6 gol
Numeri che, letti oggi, possono sembrare freddi. Ma dentro quei dati c’è un calcio diverso, più duro, più fisico, meno incline ai riflettori.
Allenato da tecnici come Bruno Pesaola, Giuseppe Chiappella e Luis Vinicio, Pogliana rappresenta la continuità. Sempre presente, sempre affidabile. Uno che la maglia la onorava senza proclami.
Gol pesanti e serate da protagonista
Eppure, quando decideva di lasciare il segno, lo faceva contro i più forti.
8 novembre 1970: una rasoiata al San Paolo stende la Juventus FC
Due settimane dopo, contro l’Inter Milan, trova un gol fondamentale nella rimonta
13 marzo 1972: ancora contro la Juventus, risponde al vantaggio di Fabio Capello, spegnendo i sogni bianconeri a Fuorigrotta
Curioso dettaglio: Pogliana era anche juventino dichiarato. Ma in campo, nessuno lo avrebbe mai detto.
L’unico trofeo: la Coppa Italia 1976
Il coronamento arriva con la vittoria della Coppa Italia 1976, conquistata all’Olimpico contro il Hellas Verona FC. Non una carriera piena di titoli, ma un trionfo che pesa, perché rappresenta il premio alla costanza e al sacrificio.
L’addio e l’eredità
Nel 1977, dopo dieci stagioni intense, lascia Napoli. Chiude la carriera con un’ultima annata in Serie B alla Pistoiese, quasi in punta di piedi, come aveva sempre vissuto il calcio.
Luigi Pogliana non è stato un fenomeno, non ha riempito le copertine, non ha cercato la gloria. Ma è stato qualcosa di più raro: un uomo affidabile, un simbolo silenzioso, uno di quelli che costruiscono le squadre senza mai chiedere nulla in cambio.
E forse è proprio per questo che, ancora oggi, merita di essere ricordato tra gli Azzurri per Sempre.
L'articolo AZZURRI PER SEMPRE – Luigi Pogliana, il terzino silenzioso che ha fatto la storia del Napoli proviene da PianetAzzurro.it, news sul Calcio Napoli e sul mondo delle scommesse.

