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IL PUNTO DEL SABATO - Carmellini: "Ranieri e Gasp sono due caratteri forti, non scendono a compromessi" Ferretti: "Impossibile andare avanti senza fare chiarezza"

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La Roma supera troppi problemi il Pisa. Un 3-0 netto maturato all'Olimpico in cui l'indiscusso protagonista in campo è stato Malen. L'impatto dell'olandese con i giallorossi si conferma ancora una volta devastante. Raggiunta la doppia cifra in campionato, in appena 12 partite. La Roma riparte e accorcia sul quarto posto. L'attenzione, però, non è prevalentemente sul campo, anzi. Le parole di Ranieri prima, e Gasperini poi, hanno certificato una frattura interna che era nell'aria ormai da settimane. Uno scontro a distanza che sembra difficile da risanare, tra due personalità di grande temperamento, come scritto da Tiziano Carmellini su Il Tempo : "Si scontrano due caratteri forti, personaggi abituati a lavorare a loro modo e che difficilmente in passato sono scesi a compromessi". Certamente per la Roma è arrivato il momento di fare chiarezza, come scritto anche da Mimmo Ferretti su Il Corriere dello Sport : "È arrivato il momento di fare chiarezza, la massima chiarezza (qualunque essa sia) all'interno della Roma. Impossibile andare avanti senza una verifica, cruda e spietata della situazione. Non farlo, sarebbe ancora più clamoroso dell'uscita di Ranieri".

Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.

G. D'UBALDO - IL CORRIERE DELLO SPORT Ripartite da Malen. La Roma nelle prossime sei partite può tentare la scalata al quarto posto, al quale con la vittoria di ieri si è riavvicinata molto. Ieri la tripletta del centravanti olandese in 49 minuti ha confermato che la squadra è viva e che tra tanti acquisti inutili (come ha sottolineato sabato Gasperini) finalmente uno è stato fondamentale. Come lui solo Wesley. E' difficile trovarne altri tra quelli arrivati nelle ultime due sessioni di mercato. Allora, affidiamoci ai numeri. Dieci gol da gennaio, con un assist. [...] La Roma ancora non sa cosa le riserverà il futuro. Se parteciperà alla Champions, se resterà fuori dalle coppe. Può ancora succedere di tutto. Ma potrà contare su una certezza: Malen è un centravanti vero , intorno al quale costruire la squadra del futuro. E' un top player, uno che può continuare a fare la differenza, per la facilità che ha nel trovare il gol dentro l'area. Gasperini alla vigilia della partita contro il Pisa è stato chiaro: servono altri acquisti come lui. Quando l'olandese è stato sostituito nel finale è stato salutato con una standing ovation dell'Olimpico, in pochi mesi è diventato un beniamino dei tifosi giallorossi. Con Malen nella Roma del futuro dovrà esserci anche Soulé. l'argentino è alla seconda partita consecutiva dopo un mese di assenza per la pubalgia. Ancora non è al meglio, ma va aspettato, perché è uno dei pochi calciatori che salta l'uomo in un campionato sempre più modesto. Ieri si è infortunato Pellegrini, pochi minuti dopo aver centrato l'incrocio dei pali con una punizione magistrale. Gasperini continua a perdere giocatori importanti fino alla fine del campionato. Ma questa vittoria può aiutare la Roma a sperare. Nulla è perduto, in attesa degli impegni della Juventus e del Como.

A. VOCALELLI - LA GAZZETTA DELLO SPORT Nel giorno in cui la Juve ha ufficializzato la conferma di Spalletti per altri due anni, senza sapere se arriverà in Champions, si è invece aperta ufficialmente la crisi di rapporti in casa Roma. [...] Insomma, come per le concorrenti dirette, tutto ancora in ballo. Eppure, e fa molta impressione, più dei gol di Malen - che ne ha segnati 10 in dodici giornate! - si è parlato della frattura ormai evidente tra Gasperini e i dirigenti. Con  Ranieri  che, sbagliando comunque i tempi e lasciando molti dubbi sulla forma e sulla sostanza, ha di fatto creato una voragine - in cui inciamperanno montagne di parole - con l'allenatore. I tempi, dicevamo. Considerando che la Roma è ancora in piena corsa per il suo obiettivo, era proprio il caso - per dirne una - di far sapere che in fondo  Gasperini  è stato la quarta scelta della Roma, perché in tre hanno rifiutato? [...] Dicevamo poi della forma. Oltre alla frase sulla gerarchia delle scelte che alla fine hanno portato a Gasperini, è suonata come un'evidente bocciatura ricordargli di aver preso una squadra che l'anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions. La Roma, non a caso, dello stesso Ranieri, che pure sa benissimo come le storie dei campionati sono sempre differenti. E se lui è stato fenomenale nella passata stagione, non per questo era scontato fare molto meglio. E poi la sostanza. Perché la Roma, come detto, è comunque in corsa per la Champions e le due sfide del weekend, Atalanta-Juve e Como-Inter, potrebbero dare ritrovate speranze ai giallorossi. Era proprio il caso, insomma, di accendere i fuochi, creare  una contrapposizione  tra chi si schiererà con Ranieri e chi con Gasperini nel mezzo di uno sprint ancora apertissimo? [...] In tutto questo, resta un ingombrante dubbio di fondo. Ma Ranieri, che evidentemente ha programmato i suoi interventi e non si è lasciato prendere la mano, ha parlato per bocca dei Friedkin? Verrebbe da rispondere sì, visto che proprio lui ci ha tenuto a sottolineare di essere il senior advisor della proprietà e non di Gasperini. Ma il dubbio rimane, considerando che alla fine ha aggiunto che, come ha fatto da allenatore, anche da dirigente è  pronto a farsi da parte  se non fosse più ascoltato. Lasciando la sensazione che a fine stagione il presidente si troverà addirittura al di là del risultato finale - a scegliere: il duo  Ranieri-Massara  o Gasperini. Un'uscita che, almeno teoricamente, dovrebbe anche "costringere" la proprietà ad uscire finalmente allo scoperto per chiarire. [...]

M. FERRETTI - IL CORRIERE DELLO SPORT Da ieri sera non sarà più possibile far finta di niente. Si era ipotizzato questo o quello di poco sereno, si era raccontato che qualcosa tra l'allenatore e alcuni rappresentanti della società scricchiolasse oppure che le cose a Trigoria non fossero tutte rose e fiori. Tutto smentito, tutto negato. Adesso, però, non sarà più possibile far finta di niente. Da settimane, se non da mesi, si parlava di incomprensioni, di dissapori tra l'allenatore e la dirigenza del club (Massara e Ranieri, in sintesi). Si è cercato in tutti i modi di negare l'evidenza per il bene della Roma, poi Claudio Ranieri, l'uomo dei Friedkin , ha messo a tace tutte le voci urlando ai microfoni delle ty, a pochi minuti dall'inizio della partita contro il Pisa, il suo punto di vista, la sua verità nei confronti di Gian Piero Gasperini. Tirando in ballo anche la sua posizione di consulente dei proprietari. E questo merita una ulteriore riflessione. Non ne è venuto fuori un bel quadro (eufemismo…) per la Roma. Anzi. Accuse, controaccuse, puntualizzazioni più o meno gravi, parole, paroline e paroloni: a questo punto, lo ripetiamo, non è più possibile far finta di niente. Anche perché l'intervento di Ranieri non è sembrato casuale, ma probabilmente (per tempi e forma) non concordato con la proprietà. Le cose, però, sono andate davvero in questa maniera? Strano, ad esempio, che un uomo esperto come Sir Claudio non abbia valutato la delicatezza del momento. [...] E Gasp? Nessuno screzio con Ranieri, ha assicurato a fine partita. [...] È arrivato il momento di fare chiarezza, la massima chiarezza (qualunque essa sia) all'interno della Roma. Impossibile andare avanti senza una verifica, cruda e spietata, della situazione. Non farlo, sarebbe ancora più clamoroso dell'uscita di Ranieri. Qui non si tratta (più) di trovare un colpevole e un innocente, o stabilire se stare dalla parte di questo o di quello: c'è di mezzo la Roma, ci sono di mezzo i suoi tifosi che non meritano uno spettacolo del genere. La parola, ora, passa ai Friedkin. Deve passare ai Friedkin.

T. CARMELLINI - IL TEMPO Prima era solo un chiacchiericcio, un sembra, pare, dice. Dopo l'uno-due di questi giorni è una realtà dei fatti: tra il senior advisor giallorosso  Claudio Ranieri e il tecnico Gian Piero Gasperini è guerra aperta . Giovedì il tecnico aveva criticato, nemmeno tanto velatamente, l'operato del club. Ieri l'ex allenatore, ormai a pieno titolo nello staff dirigenziale della società, ha replicato duramente al piemontese. E non c'è spazio a fraintendimenti, perché Ranieri non è uno al quale sfuggono le parole, la sua esperienza è tale che non c'è ombra di dubbio: quello che ha detto è esattamente quello che pensa e che vuole arrivi al destinatario…alias Gasperini. È chiaro come, tranne ripensamenti o clamorose mediazioni da parte della proprietà (al momento da escludere), tra i due si sia creata un  frattura difficilmente sanabile . Anzi l'unico italiano ad aver vinto la Premier da allenatore ha già minacciato di andar via qualora la sua linea non sia condivisa dalla società. Si scontrano due caratteri forti, personaggi abituati a lavorare a loro modo e che difficilmente in passato sono scesi a compromessi. Il problema, soprattutto per la Roma, è che queste divergenze arrivano proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno della massima unità per il  rush finale del campionato . Perché dopo il successo netto di ieri contro il Pisa ultimo in classifica, mancano solo sei partite alla fine della stagione e per i giallorossi, arrivare in zona Champions o meno, farà tutta la differenza del mondo. Da qui in avanti ogni distrazione rischia di essere deleteria. Intanto il popolo giallorosso, in attesa dell'ennesimo red rationem, si gode l'olandese Malen: prima tripletta con la maglia della Roma. Tre tiri in porta, tre gol: una roba mai vista.. peccato sia arrivato (quasi) fuori tempo massimo!

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