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Inter, rivoluzione mercato 2026: cessioni eccellenti e nuovi obiettivi

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Il campionato non è ancora finito. L’Inter è in lotta, seppur in periodo d’appannamento, per riportare il tricolore in quel d’Appiano Gentile, ma ci sono già, al contempo, i primi rumors circa il mercato 2026, un mercato che si prospetta rovente….

Mercato Inter 2026, restyling profondo?

Stando alle prime indiscrezioni, come già anticipato, l’estate nerazzurra sarà rovente. Certo, aiuterebbe molto, arrivare a quel momento, con un tricolore cucito sul petto e con, magari, la coccarda della Coppa Italia che vorrebbe dire, al contempo, stella d’argento vista la decima affermazione.

Ma che estate sarà? Dopo tanto tempo ci si aspetta, da via della Liberazione, un profondo rinnovamento nell’organico, un passaggio doveroso e obbligatorio per dare nuova linfa al progetto societario e tecnico e,(sarebbe buona cosa), assecondare anche le richieste di un allenatore che,al netto di come andrà,sta dimostrando padronanza nella gestione di una situazione non semplice per uno alle prime armi

La prima parola d’ordine sarà sicuramente ringiovanimento Gran parte dei vecchi saluteranno e verranno sostituiti da giovani in grado di poter far la differenza e,soprattutto,portare un profitto, come nelle richieste del fondo Oaktree. Un ringiovanimento che, dunque, farà liaison con la seconda parola importante del mercato: competitività per mantenere la squadra ai vertici del calcio italiano. Ora proviamo a capire quali potrebbero essere le operazioni.

Chi saluta l’Inter?

Come detto prima si partirà con il salutare giocatori che han dato tanto alla causa, ma che per età non possono più offrire garanzie a Chivu e al suo staff. I nomi più gettonati, in tal senso, sono Sommer, Acerbi, De Vrij, Mkhitaryan e Darmian anche se su alcuni si sta facendo qualche riflessione. Sommer, ad esempio, potrebbe rimanere a far da secondo al nuovo innesto tra i pali e De Vrij potrebbe completare il pacchetto arretrato. Mkhitaryan avrà un ultimo giro di giostra? Difficile ma non impossibile.

Non saranno solo loro a salutare Appiano. Ci sono almeno altri tre profili che hanno, al netto di tutto, quasi sicuramente la valigia in mano. Difesa a parte, si potrebbe dire uno per ruolo. Il primo è Josep Martinez che, al netto dell’incidente fortuito che l’ha visto protagonista, sembra non aver convinto società e staff. Il secondo è Davide Frattesi che, al netto di ribaltamenti di scenario, cercherà fortuna altrove, mentre il terzo è Marcus Thuram, che quest’anno sta rendendo al di sotto delle sue potenzialità, (il papà lo vuol portare a Torino?), spazientendo tifosi e ambiente.

Al netto di questi personaggi, ovviamente, ci sono anche altre situazioni che potrebbero portare ad addii. La più “importante” è sicuramente quella legata alla clausola di Denzel Dumfries, attivabile fino al 15 luglio e valevole 25 milioni. Un’altra riguarda Hakan Calhanoglu in scadenza nel 2027. Il pericolo più grande sembra essere quello relativo al richiamo del Galatasaray. Dovesse arrivare l’offerta giusta il 20 partirebbe garantendo, in ogni caso, una plusvalenza importante. Ed infine c’è Alessandro Bastoni. Per la società Inter il ragazzo non è cedibile e nel caso chiederà una cifra alta per la sua partenza, ma gli ultimi avvenimenti successi potrebbero portare il classe 1999 a chiedere di cambiare aria, viste anche le lusinghe di un club importante come il Barcellona. Poi le vie del mercato sono infinite ma queste ad oggi, sono le cessioni più chiacchierate, anche se si cercano acquirenti anche per Luis Henrique e Andy Diouf. Si riuscirà a venderli?

Chi arriverà a San Siro?

Lo scenario, in entrata, dai contorni più certi, per il Mercato 2026, è quello relativo al portiere. La società di via della Liberazione ha da tempo sciolto le riserve su Guglielmo Vicario, portiere italiano, trentenne, arrivato al passo d’addio con il Tottenham. Sembrerebbe lui il prescelto a raccogliere l’eredità di Sommer in quanto il suo profilo sposa alcuni parametri importanti: italiano, relativamente giovane,(30 anni ad ottobre) e soprattutto con un prezzo non esagerato, (circa 20 milioni).

Sul resto del mercato c’è ovviamente ancora un po’ di nebbiolina, ma al tempo stesso ci sono nomi apparsi con più forza rispetto ad altri. In difesa si contendono la palma di prescelto Tarik Muharemovic, 23 enne difensore del Sassuolo,(ma al 50% della Juventus), e Oumar Solet, centralone 26enne francese, dell’Udinese, con un leggero vizio del gol. Viene difficile ad oggi stabilire chi sia in vantaggio in un potenziale exit poll. Altre trattative in questo reparto saranno dettate dall’eventuali uscite di altri giocatori perché se, ad esempio, De Vrij rimanesse, uno dei due sopra citati sarebbe più che sufficiente.

La mediana sarà il reparto che subirà un restyling profondo. Il primo obiettivo rimane Manu Koné della Roma. Il centrale francese farebbe profondamente al caso delle idee di Chivu, (anche inerenti ad un cambio modulo). In tal senso il fairplay finanziario della Roma potrebbe aiutare nello sviluppo della trattativa addirittura entro la fine di giugno. Una sorta di operazione lampo su cui investire la maggior parte del budget a disposizione(40 mln?). Se Koné rappresenta un’idea concreta, quella che pare essere una pseudo certezza è il ritorno a Milano di Alexander Stankovic, tramite recompra, dopo che il figlio di Deki sta impressionando tutti con la maglia del Bruges. Loro due dovrebbero essere i volti nuovi del centrocampo nerazzurro. A loro si potrebbe aggiungere un esterno destro, in caso di partenza di Dumfries. In tal senso si monitorano, come già fatto in estate Norton-Cuffy e Dan Ndoye.

Ultimo, ma non ultimo, l’attacco. In questo momento questo è il reparto con la situazione meno complessa di tutte. Detto di Thuram sarà proprio la sua potenziale uscita a cercare nuovi profili, (un giocatore che crei superiorità?) Gli altri tre dovrebbero rimanere alla Pinetina.

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