Conferenza stampa, GASPERINI: "Tra i giocatori a parte Koné sta peggio. AIA? Quando ti prendono in giro devi fare la faccia da scemo" - WESLEY: "L'espulsione? Mai fallo, è inaccettabile" (FOTO e VIDEO)
Domani alle ore 21 va in scena allo Stadio Olimpico il derby italiano tra Roma e Bologna , valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League . Si riparte dall'1-1 dell'andata firmato da Federico Bernardeschi e Lorenzo Pellegrini . Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini e Wesley interverranno in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l'evento in diretta.
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L'intervento di Gasperini
Le condizioni di Mancini, Koné e Celik: sono rischio o fuori per precauzione? "Tutte e due le cose. Vediamo oggi, quello che sta peggio è Kone".
Che gara si aspetta? "Decisiva, da dentro o fuori. C'è la possibilità di andare anche ai supplementari e ai rigori, sarà una partita diversa dal campionato ma sicuramente più affascinante".
Questa è la partita spartiacque della stagione? "Abbiamo giocato tante partite importanti. Questa è una gara da dentro o fuori, ti dà l'opportunità di giocare altri match importanti. Non mi piace molto la parola spartiacque, ma se rende l'importanza della partita sì. Sicuramente è più importante di una partita di campionato".
Come sta la squadra dal punto di vista del morale? Vi ha convinto la spiegazione dell'AIA sull'espulsione di Wesley? "(Il mister inizia a ridere e fatica a parlare, ndr) Rivedendo le immagini... Quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Diciamo così, così non mettiamo in difficoltà nessuno".
Come si raggiunge una maturità tale da non oscillare tra sconfitte e vittorie? "Le reazioni social e dei tifosi vanno accettate nel bene e nel male. Noi lavoriamo al meglio possibile per cercare di ottenere risultati. Abbiamo la coscienza a posto, l'impegno della squadra è totale e questo ci garantisce serenità. Tutto ciò che sta cercando di fare la squadra è straordinario, credo che questo gruppo sta dimostrando serietà, volontà e applicazione sin da inizio stagione. Sta cercando di fare il massimo".
Quanto può essere la partita secca più congeniale a Roma e Bologna? "L'episodio è ancora più determinante in una partita secca. L'attenzione sarà importante, così come tante altre cose. Ciò che incide è la capacità realizzata in situazioni favorevoli e saper difendere quando subisci. Roma e Bologna possono portare lustro e orgoglio al nostro calcio, in Europa si sono sempre comportante bene".
Ora la Roma subisce di più l'aggressività... "Abbiamo giocato tante partite e in alcune abbiamo fatto meglio e in altre più sotto. Abbiamo avuto difficoltà di organico, non è un alibi. Ma a Genova e Como siamo stati condizionati dagli episodi. In questo momento non stiamo attraversando il momento migliore, ora paghiamo squalifiche e infortuni. La squadra non ha mai sbagliato atteggiamento, anche se non abbiamo giocato bene in tutte le partite. Domani vogliamo giocare al meglio delle nostre capacità".
El Shaarawy è il partner più adatto per giocare vicino a Malen? "Basta leggere la nostra rosa. E' rimasto fuori 40 giorni e non si è mai allenato. Domani non avrò nemmeno Venturino a disposizione. Domani ci saranno lui, Pellegrini e Zaragoza. Tutti stanno cercando di fare il massimo. Ora che El Shaarawy sta bene può essere tra i protagonisti".
La spaventa il poco turnover fatto domenica rispetto al Bologna? "Ora abbiamo fuori solo Soulé e Dybala, non ce ne sono altri assenti. Noi siamo temprati, abbiamo giocato anche mezz'ora in dieci a Como e abbiamo faticato. Non è detto che quando riposi poi stai meglio, può essere una cosa a nostro favore...".
Ci sarà una splendida coreografia all'Olimpico: come è vivere lo stadio da dentro? "L'Olimpico è sempre stato così in tutte le partite, è un grande valore per la squadra. All'inizio avevamo delle difficoltà in casa, ultimamente abbiamo invertito il trend e speriamo di continuare così".
Che Bologna si aspetta? La sensazione è che la Roma sia favorita... "L'ambizione è uguale per entrambe le squadre. In campionato è indietro ma si è ripreso bene. L'anno scorso faceva la Champions, tra Roma e Bologna non c'è tutta questa differenza e lo dimostrano le partite giocate".
L'intervento di Wesley
Come ti sei ambientato così presto? "Sono molto felice, voglio continuare così e diventare un giocatore importante per la Roma. Ringrazio in particolare Gasperini, che mi ha voluto qui. Cerco di fare del mio meglio, sono arrivato qui per aiutare la squadra. Non mi sento Cafu o un giocatore che trasforma la squadra, ma posso aiutare la squadra".
Come sta la squadra dal punto di vista del morale? Vi ha convinto la spiegazione dell'AIA sull'espulsione di Wesley? "Per me non era assolutamente fallo. Sapevo di essere già ammonito, non volevo lasciare la squadra in dieci. Si vede benissimo, corro di lato a Diao, appoggio un braccio su di lui perché mi stava cadendo addosso. Nemmeno Rensch fa fallo. Quando mi hanno sanzionato ho ripetuto di non aver commesso alcun fallo, ma qualcuno mi diceva che fosse fallo rivedendo le immagini. Per me è un episodio grave, decisivo e inaccettabile perché eravamo sull'1-1. Undici contro undici sarebbe stata un'altra storia".
Gli aspetti in cui ti senti più migliorato? Su cosa insiste di più Gasperini? "Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano. Se sono concentrato in campo è più difficile per l'avversario superarmi in fase difensiva e contrastarmi in fase offensiva. Il mister mi chiede di essere offensivo, di non sbagliare passaggi e di prendere le decisioni giuste. Sto migliorando, ma ho ancora margine di crescita".
Quanto ti senti migliorato dal primo Roma-Bologna? Ti trovi meglio a destra o sinistra? Interviene Gasperini: "Centrale!". "L'esordio è un ricordo bellissimo, non vedevo l'ora di conoscere lo stadio e i tifosi. Felicissimo per il gol partita. Lì giocai a destra, poi il mister ha scoperto che forse sono meglio a sinistra e mi ha cambiato fascia. Per me è uguale. Sono migliorato soprattutto nei comportamenti tattici, sto capendo il calcio italiano sempre meglio. Spero di poter continuare migliorare".
Cosa rappresenta l'Europa League per voi? "Tutti teniamo a questo obiettivo. Giocare in Europa era un mio grande obiettivo e priorità, le carriere si costruiscono intorno a queste competizioni. Domani sarà una partita da dentro o fuori, è una gara importantissima per tutto l'ambiente".
Che duello è stato con Bernardeschi? Si tratta di uno degli avversari più difficili incontrati in Italia? "Si tratta di un giocatore molto forte, è stato un bel duello. Non credo ci siano stati tanti duelli perché nel nostro gioco è il centrale che esce su di lui. Ho affrontato tanti calciatori forti come Conceicao, ma certamente Bernardeschi è molto pericoloso e dobbiamo essere pronti a sfidarlo".

