EDITORIALE – NOA LANG, ieri, col Galatasaray, ha dimostrato a Conte che non era poi un giocatore da mandar via così facilmente
Editoriale Il Ds del Napoli Giovanni Manna, è stato oggetto di tante critiche anche, infelici, per l’acquisto di Noa Lang, nell’estate passata, però c’è da dire che Conte voleva l’esterno olandase già da gennaio dello scorso scxorso. Poi l’allenatore azzurro ha calcolato, sbagliando, che fosse un calciatore dalle giocate normali, con poca personalità ed incapace di fare la differenza in una squadra di lignaggio. Viceversa, ieri, in Turchia, a prescindere dalla doppietta rifilata contro la Juventus, ha dimostrato di possedere delle buone qualità che il tecnico di Lecce non ha saputo scorgere. Lang, infatti, non ha mai avuto la fiducia che si aspettava e non giocando quasi mai, ha perso pure gli stimoli giusti. Non era, poi un calciatore da mandar via così facilmente. L’olandese, dopo la brutta esperienza all’ombra del Vesuvio, adesso sta cercando di tornare ad essere quell’uomo in più, visto col Psv Eindhven. E’ vero che l’attaccante, nelle gare in cui è stato chiamato in causa, ha spesso deluso le aspettative, però non era facile ambientarsi, subito in Italia. D’altronde ricordiamo che Lobotka e Koulibaly, al primo anno a Napoli, non riuscirono a fare bene, l’anno dopo, invece, abbiamo visto che giocatori erano. Di sicuro, Noa Lang bisognava aspettarlo almeno, fino al termine della stagioe. E’ ancora di proprietà del club di De Laurentiis che lo ha dato, solo in prestito al Galatasaray, tuttavia, se continuerà così, il cub turco lo riscatterà certamente, avendone il diritto.
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