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Gasp nasconde la Roma

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Gian Piero Gasperini gioca a carte coperte. E non è solo pretattica: alla vigilia del big match del Maradona contro il Napoli, il tecnico giallorosso sta davvero aspettando le ultime risposte dal campo prima di scoprire le sue mosse. La Roma è davanti allo specchio e l’immagine riflessa è quella di Antonio Conte: stesso sistema di gioco, stessi principi, una partita che si giocherà sui duelli più che sugli spartiti tattici.

La strategia, di fatto, è già scritta. Gli interpreti no. Ed è qui che Gasperini sta “nascondendo” la Roma, rimandando ogni decisione all’allenamento decisivo. Le assenze pesano, da una parte e dall’altra, e il tema principale di queste ore non è come giocare, ma con chi farlo.

In attacco l’unica certezza risponde al nome di Donyell Malen. L’olandese è intoccabile, punto fermo di un reparto che invece vive di dubbi e incastri. Alle sue spalle, a sinistra, Lorenzo Pellegrini resta favorito per partire dall’inizio, ma non è una scelta blindata. Il vero nodo è sulla destra, dove Gasperini aspetta segnali chiari da Paulo Dybala e Matías Soulé.

Nessuno dei due è al cento per cento: la Joya convive ancora con un fastidio al ginocchio, Soulé con una pubalgia che negli ultimi giorni si è fatta sentire. Entrambi hanno lavorato in palestra insieme al gruppo, ultima “novità” introdotta da Gasperini, ma la rifinitura sarà decisiva. La linea del tecnico è chiara, quasi brutale: chi sta meglio gioca. Se uno dei due non darà garanzie, o addirittura entrambi, la soluzione è già pronta. Bryan Zaragoza è l’esterno di scorta, pronto anche dal primo minuto.

Il paradosso è che proprio Dybala e Malen vengono considerati dallo staff come i veri antidoti al Napoli. Quando stanno bene, sono di un livello superiore. Dybala, soprattutto, resta il valore aggiunto: da destra, accentrandosi alle spalle del centravanti, può diventare devastante, soprattutto se supportato dalle sovrapposizioni di Celik. Non è più il giocatore da campo aperto di qualche anno fa, ma se trova spazio e tempo può ancora decidere le partite, anche con una giocata o un tiro da fuori.

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A complicare il quadro ci sono le altre assenze. Mario Hermoso è ancora fermo per una contrattura al polpaccio, conseguenza della contusione al collo del piede, mentre Manu Koné è guarito ma non verrà rischiato: il rientro non va forzato. Anche qui, prudenza totale.

Il risultato è una Roma volutamente coperta, difficile da leggere anche per il Napoli. Gasperini aspetta, osserva, prende tempo. Sa che la partita del Maradona si giocherà sui dettagli e sulle condizioni fisiche più che sugli schemi. E fino all’ultimo, la formazione resterà un segreto. Un modo per proteggere i suoi, ma anche per togliere riferimenti a Conte. A Napoli, più che mai, la Roma si presenterà mascherata.

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Fonti: Corriere della Sera / Gasport / Il Tempo / Corsport

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