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Conferenza stampa, GASPERINI: "Pisilli dovrebbe recuperare, Hermoso ci sarà. Sono contento di aver tolto lo scetticismo su di me"

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La Roma vuole iniziare il 2026 con il piede giusto per continuare la sua corsa ai posti più prestigiosi della classifica. Domani, alle ore 20:45, i giallorossi affronteranno l' Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo nella diciottesima giornata di Serie A. Una sfida dal sapore speciale per Gian Piero Gasperini , che torna da avversario nello stadio che lo ha visto affermarsi. Oggi, giornata di vigilia della partita, l'allenatore è intervenuto in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT ha seguito l'evento in diretta.

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Come stanno i giocatori? Nove anni a Bergamo, cosa significherà per lei tornare? "Pellegrini e Bailey sono infortunati, anche Pisilli ma dovrebbe recuperare. Hermoso è recuperato. Dobbiamo vedere Wesley che ha un po' di acciacchi. È una vigilia un po' movimentata e dobbiamo fare un po' di scelte. Sono convinto che poi recupereremo altri, perché giocare una partita così dà motivazione. Su Bergamo, sono contento di tornare, sono stato 9 anni lì. È una bella storia quella dell'Atalanta, ci sarà tempo per ricordarla. Il comune denominatore era il presidente Antonio Percassi, siamo andati avanti tanti anni con squadre diverse e siamo sempre ccresciuti. L'unico motivo è che la proprietà è cambiata e la figura dell'allenatore era considerata diversamente. L'Europa League secondo me non è stato il punto massimo. Era una società ricca che ha fatto risultati incredibili, con bilanci di utili. È stato straordinario. Crescere continuamente. credo abbia dato anche fastidio. Una città piccola, ma molto compatta: è stata la vera forza. Ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile. Ha potuto vendere alcuni giocatori senza toccare un patrimonio, ho lasciato un grande valore. Sono contento di essere venuto a Roma, nella situazione apparentemente più difficile."

Mancheranno Ndicka e El Aynaoui, Lookman e Kossounou. "Sono quattro giocatori fortissimi, sarebbero stati tutti in campo. L'Atalanta rimane una squadra forte, da Champions, che è stata anche rinforzata e completata. Conosco il valore di tutti, ma sono fiducioso della nostra squadra, per quello che stiamo facendo a volte anche in situazione di emergenza. Guardiamo la nostra strada con la fiducia che ci siamo conquistati sul campo."

Di quanti giocatori ha bisogno questa squadra per essere rinforzata? Dalla Spagna dicono che è fatta per Raspadori. "Per Raspadori dovete chiedere in Spagna. L'obiettivo della Roma è diventare sempre più forte. Bisogna mettere giocatori forti che possono dare un valore aggiunto, non metterli tanto per metterli, altrimenti abbiamo fatto 5 mesi così... Questo è un mercato strano, dove le big si stanno scatenando nel mercato di gennaio, perché la competizione è vicina. Giochi per tutte le competizioni e per niente. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti e pronti, guardare il nostro percorso e migliorarci."

Gasperini è cambiato rispetto a Bergamo? "Non credo, spero di no, spero di essere me stesso nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche. Quello che per me è importante è aver fatto presa su questo spogliatoio. Poi bisogna fare risultati e andare avanti, ma l'importante è avere tolto quello scetticismo iniziale. Per me non è stato facile cambiare vita. Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte, che mi dà la possibilità di fare un bel lavoro. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l'Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare."

Dybala può giocare da trequartista? "A me piace quando può fare gol, quindi deve stare avanti. Poi può aiutare anche la squadra. Con la sua tecnica è in grado di dare una mano anche quando l'avversario è nella tua metà campo. Dybala importante però è quello che fa gol e assist, che tira punizioni e rigori."

Quanto incideranno le tempistiche sul mercato per il giudizio che darà? "Tutti noi vorremmo avere giocatori pronti. Chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, in genere sono giocatori che hanno giocato poco. Non ragiono su giocatori che arrivano e 'spaccano' nell'immediato. Chi arriva però può dare un miglioramento. Quanto tempo ci vorrà non lo so. Ma questa rosa esiste e ha fatto molto bene, non si può pensare che arriva un giocatore e cambia tutto. La mia visione è fare la Roma più forte nel tempo."

Cosa si aspetta dai tifosi dell'Atalanta dopo l'accoglienza a Roma per De Rossi? "Quella di De Rossi è stata molto bella e meritata, spero di non ripeterla a fine partita. Per quanto mi riguarda, conoscendo i bergamaschi sarà molto bello salutarci però dopo ognuno per sé, senza prigionieri."

Si aspetta che la Roma investirà nel mercato di gennaio? C'è un giocatore dei 9 anni a Bergamo che porterebbe in questa Roma? "Troppi, sono tanti, farei dei torti agli altri. Lo sappiamo, la realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare. Non è solo questione di soldi. Ti scontri con delle squadre che hanno disponibilità molto alte, però la Roma deve essere ambiziosa. Bisogna guardare sé stessi e cercare pezzo per pezzo di migliorare la squadra. Credo sia la strada migliore"

Con l'assenza di Ndicka stiamo vedendo Ziolkowski, che margini ha? Serve un altro difensore? "Portando Celik sugli esterni abbiamo 5 difensori, di cui non c'è Ndicka ed Hermoso è diffidato. Parliamo di una squadra che farà ancora Europa e campionato a lungo. Non sono per le rose molto lunghe. Poi i settori giovanili in Italia da qualche anno sono meno prolifici. Però bisogna puntare sui giocatori che hanno giocato meno. Non è un percorso che fai in una settimana, e non possiamo pretendere che siano subito pronti, soprattutto a quell'età. I numeri non devono essere enormi, ma la rosa deve essere completa."

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