Notizie

La partita del tifo (Venezia)

0 11

Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Partita interessante tra due squadre neoretrocesse dalla Serie A, col Venezia che ambisce però senz’altro più dell’Empoli ad un immediato ritorno nella massima Serie, anche se nell’aria c’è il sapore del match-clou, che si disputa al “Carlo Castellani” domenica 19 ottobre 2025, alle h.17,15, valevole per l’ottava giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2025/26, con un meteo ottimale per giocare a calcio. La gara si svolge davanti a 6.640 spettatori ufficiali, di cui 1.138 paganti.

L’Empoli strappa con un finale sofferto, con le unghie e coi denti, un buon pareggio, tutto sommato meritato, con Alessio Dionisi, dal 16 ottobre scorso ufficialmente sulla panchina azzurra, che restituisce una squadra ordinata, corta e viva, che mostra evidenti progressi nella fase difensiva, partendo anche molto forte: i primi 10-15 minuti sono prettamente di marca azzurra, che fruttano tre nitide palle-gol. Il Venezia, dopo aver sofferto l’avvio azzurro, prende campo e colpisce al 34°con Adorante, ma l’Empoli reagisce quasi subito e con un’azione sul filo del fuorigioco pareggia con Shpendi al 42°. Nel secondo tempo i veneti prendono in mano la partita, aumentano i giri, chiudendo l’Empoli nella propria metà campo: colpiscono una gran traversa con Perez, con un potente tiro da fuori, anche se rischiano su alcune ripartenze empolesi. Il Venezia conferma comunque la propria solidità, la propria forza, costruendo in modo pulito l’azione, e gettando le basi così per un ruolo di protagonista di questo incertissimo campionato.

I tifosi del Venezia si presentano a Empoli esattamente in 364, sistemandosi al quarto e ultimo spicchio del settore ospiti partendo dalla Maratona, col solo striscione “VeneziaMestre” che prende quasi tutta la balaustra e che rappresenta tutta la tifoseria veneziana in trasferta. Il numero dei lagunari scesi in terra di Toscana è buono ma non eccezionale, visto che si gioca di domenica, anche se la distanza non è poca tra le due città. La curva ospiti è molto colorata e sono almeno cinque i bandieroni che sventolano continuamente. Il loro tifo è costante e incisivo con bei battimani ritmati da un tamburo, e vocalmente non sono davvero male. Uno dei loro primi cori è “Noi vogliamo questa vittoria!”, poi ne alzano al cielo uno prolungato: “Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio a tifare l’Unione”, seguito, dopo una manciata di minuti, da “Ho preso la diffida, l’ho presa per te, non posso più venire mi vogliono a firmare ma tu mi capirai…”. Al 20° circa si sente male un giovane ultrà empolese, si ammainano bandiere e bandieroni in casa azzurra, ma i veneziani continuano lo stesso a cantare, in barba a quello che dovrebbe essere il codice ultras, cioè quando una tifoseria smette di cantare per motivi forzati come questo, dando anche il segnale di non sventolare più le bandiere, dovrebbe smettere anche l’altra. I lagunari continuano imperterriti con “Venezia Mestre!”, “Canterò per te, forza grande Unione alé…” ed “Alé alé alé l’Unione alé, alé alé alé l’Unione alé…”. La situazione intanto in Maratona dopo circa 10 minuti ritorna alla normalità. I veneti si sentono meno ora nello stadio: dopo poco passano in vantaggio, senza peraltro strafare, anche perché l’Empoli pareggia quasi subito. Comunque anche nel secondo tempo i veneziani si dimostrano una tifoseria di spessore quando decidono di alzare il volume, anche se accusano alcune pause, con cori come “Eh eh forza Unione forza Unione eh”, “Forza Unione alé alé forza Unione alé alé…”, e per i diffidati. Verso la fine cercano di spingere la squadra alla ricerca della vittoria, ma invano. Il livello del tifo veneziano si può definire piuttosto buono.

La Maratona inferiore ruggisce fin da subito, con cori ostili nei confronti dei veneziani, coi quali non intercorre buon sangue da tantissimo tempo. C’è curiosità per come sarà accolto il nuovo mister, Alessio Dionisi, inviso dalla piazza empolese che ha preso in settimana il posto di Guido Pagliuca. Dionisi non è stato fischiato nonostante nel 2021 preferisse i soldoni del Sassuolo facendo il suo interesse, dopo che aveva riportato, al termine di una stagione trionfale, l’Empoli in Serie A ed era sembrato che rimanesse. Il primo coro d’incitamento è “Alé alé ohoh alé alé ohoho…e forza azzurro alé gli ultrà son qui con te lotta per vincere”. Seguono poi “Quando l’azzurro segnerà la Maratona esploderà in un boato che farà tremar la terra e il mar” e “Alé alé forza l’azzurro alé sempre ti sosterremo sempre sarem con te…”. Come sopraccennato si sente male un ultrà della Maratona, per fortuna dopo le cure dei sanitari tutto torna a posto e i presenti applaudono. La Maratona torna a cantare con “Lo sai che chi non salta è un veneziano, lo sai che chi non salta è un veneziano…”. Proprio mentre viene intonato questo coro, il Venezia riesce a segnare. Ma non c’è alcuna differenza nell’intensità della voce tra prima del gol e dopo, e questo è un fatto estremamente positivo per la Maratona. La carica ai propri beniamini in campo non diminuisce e, manco a farlo apposta, arriva poco dopo il gol del pareggio. Sul finire del primo tempo viene proposto “Forza azzurro alé alé, forza azzurro alé alé”. I cori degni di nota sono molti anche nel secondo tempo: sarebbe impossibile elencarli tutti. Quelli che vengono meglio sono “Siamo l’Armata biancazzurra e mai nessun ci fermerà”, “Forza Azzurro! Vinci per noi!”, “E forza azzurro Empoli ti ama tutta la settimana io penso solo a te…” e “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà, in ogni stadio ovunque ci siamo e forza azzurro vinci per gli ultrà!”. L’Empoli soffre in campo gli attacchi degli undici lagunari e nel finale viene proposto un “Empoli! Empoli!” generale. Il triplice fischio del bravo signor Pezzuto di Lecce è una liberazione per l’Empoli, che anche se ci aveva provato in alcuni contropiedi, era stato costretto sulla difensiva. Anche Dionisi viene sotto la Maratona, magari in cerca di applausi o di qualsivoglia riappacificazione, la squadra si è battuta con la giusta grinta e determinazione; i consensi sono generali. Anche oggi molto ben colorata la Maratona “Emiliano Del Rosso” con tanti stendardi e moltissimi bandieroni. Poco prima del coro “Forza azzurro!”, intorno a metà secondo tempo, esposto, nella zona verso la Curva Sud, lo striscione “Gaetano Michele Samuel Samuele per sempre Ultras”, dedicato ai quattro giovani ultras foggiani che all’incirca un anno fa persero la vita in un incidente stradale tornando da una trasferta a Potenza. La vicenda suscitò grande cordoglio all’interno del movimento Ultras. Il livello del tifo empolese è da considerare quest’oggi sicuramente buono.

L'articolo La partita del tifo (Venezia) proviene da PianetaEmpoli.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored