MOURINHO: “Contentissimo della personalità della squadra. Felice della crescita di Ndicka e Kristensen. Il difensore? Non lo so…”
AS ROMA NEWS – Mister Josè Mourinho si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti per parlare di Juventus-Roma, gara valida per la diciottesima giornata di campionato.
Di seguito tutte le dichiarazioni del allenatore portoghese rilasciate alla stampa nel prepartita e poi al termine del match:
JOSE MOURINHO A DAZN
Lei chiedeva personalità, c’è stata…
“Tanta personalità della Roma. Abbiamo creato più di quanto ci si aspettava contro il muro di Torino. Secondo me siamo stati con più qualità nel primo tempo. Abbiamo creato un paio di occasioni pericolose. E’ mancato il gol, poi abbiamo preso un gol di rimbalzi ed è diventato più difficile perchè loro hanno un muro strutturato con giocatori forti in quella situazione. Peccato, il risultato poteva essere completamente diverso. Contentissimo per la personalità che i giocatori hanno avuto, ovviamente quello che interessa è che abbiamo perso”.
Roma diversa in casa rispetto ai risultati fuori…
“Siamo più forti in casa, ma non solo noi. Serve rispetto per quello che stiamo facendo, giocatori e allenatore. Fuoricasa sono io i primo a dire che manca personalità, di imporre il gioco, ma oggi non è successo. Abbiamo giocato contro una squadra che lotta per lo scudetto e super motivata, e abbiamo giocato con coraggio. La Juve era in difficoltà nel primo tempo, dopo con l’1 a 0 abbiamo avuto tanta palla senza grandi opportunità. Ma il tiro di Dybala è per lui da una grandissima posizione. Sono contento per la qualità del gioco, ma il risultato è quello che interessa”.
Peccato perdere Ndicka…
“Esattamente. Sono molto contento della sua evoluzione, come Kristensen. Sono contento della loro crescita, ed è un peccato che Ndicka va via. Ma anche vedere Bove giocare con questa personalità. E’ un orgoglio tremendo. Il risultato poteva essere diverso, ma complimenti a loro”.
Il difensore arriverà a inizio gennaio?
“Non so, non ti posso dire. Io penso a Roma-Cremonese, senza Ndicka e penso senza il nuovo difensore”.
Buon proposito del 2024 è andare in Champions?
“Buon proposito è essere felice e far felici gli altri. Ovviamente arrivare in Champions sarebbe fantastico viste le limitazioni, ma se non sogni non arrivi mai, noi sogniamo e lavoriamo per riuscirci”.
JOSE’ MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA
Potevate essere più incisivi nel secondo tempo?
“Potevamo vincere anche noi oggi, nel primo tempo l’unica squadra in difficoltà era la Juve. Gli abbiamo creato problemi con le posizioni di Dybala e Bove, abbiamo avuto occasioni e fatto primo tempo di altissimo livello. Fanno gol con due rimpalli e poi inizia la loro partita, sono bravi nei duelli individuali, abbassano il blocco e poi ripartono con i giocatori veloci. A quel punto diventa difficile per noi, per tutti. Loro sono una squadra brava a gestire i tempi di gioco, poi Max ha messo Chiesa che è veloce. Abbiamo perso la partita nel risultato ma non nel gioco, una crescita dei ragazzi a livello mentale c’è stata. Questa crescita mi permette di giocare diversamente partite come questa. Non ho niente di negativo da dire ai miei”.
Pellegrini non è riuscito a dare il suo contributo, Lukaku invece quasi mai si posiziona in area: cosa pensa?
“Dybala e Bove e poi Pellegrini hanno avuto tanto il pallone e per Danilo e Gatti era difficile arrivare su di loro perché erano lontani. Abbiamo avuto tanto la palla, abbiamo creato tanto. Hai ragione nel dire che fai tanti cross qui ti aspetti l’ultimo tocco in area di rigore, Lukaku si abbassava per scambiare con Dybala e magari poi lì hai ragione che non arriva. Poi nel secondo tempo difficile con la Juve. Poi anche lo stadio è educato a questo modo, se bisogna stare solo difensivi va bene l’importante è il risultato. Per questo siamo arrivati per segnare per primi ma non ci siamo riusciti”.
Che 2023 è stato per lei?
“In condizioni normali sarebbe un anno storico per la Roma. La Roma che vince per due anni di fila una competizione europea, a giocare una Supercoppa Europea, a giocare la Champions come vincitrice dell’Europa League. In condizioni normali sarebbe un anno storico per la Roma. Il dio del calcio non ha voluto però non è stato lui ma una serata infelice di un gruppo di arbitri di livello top. La Roma ha fatto qualcosa di straordinario ad arrivare in quella finale che meritava di vincere. Ora siamo a cinque punti dal quarto posto in questo metà anno, faremo tutto il possibile per stare lì vicino. In questo momento è naturale allontanarsi da quel target ultra ambizioso visto il calendario. Finiamo però con una sconfitta che mi dà gioia in certe cose: Ndicka, Cristante, Bove”.
Quanto può incidere il mercato per migliorare la rosa?
“Oggi abbiamo perso Ndicka. Io invece di pensare al mercato preferisco pensare che non ho lui ma devo giocare il 3 con la Cremonese che è una squadra molto buona. Non c’è Ndicka, non c’è Smalling, non c’è Kumbulla, forse non c’è Mancini che nel secondo tempo quasi non riesce a correre. Ma non sarò qui a piangere per il mercato o paragonarmi con qualche club che farà mercato. Se arriva ottimo, altrimenti saremo sempre là”.
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