MOURINHO: “Dopo 5 minuti ho pensato che avremmo vinto. Bove in grande condizione, Mancini è un campione”
AS ROMA NEWS – Mister Josè Mourinho si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti per commentare la prestazione dei suoi calciatori al termine di Roma-Napoli.
Di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico portoghese sulla gara di campionato giocata questa sera all’Olimpico contro i partenopei.
JOSE MOURINHO A DAZN
Oggi era incontenibile in panchina. Perchè ci teneva così tanto?
“Buon natale a tutti. L’ultima partita prima di Natale cambia, per squadra, tifosi e allenatore. Questa è la nostra felicità. Siamo riusciti a farcela, a restare vicino a dove vogliamo stare. Magari voi non siete d’accordo, ma la mia sensazione è che subito dopo 5-10 minuti avremmo vinto la partita. La Roma ha giocato molto bene, sempre in controllo contro una squadra tecnicamente molto superiore alla nostra. Poi in dieci contro undici abbiamo avuto un vantaggio e ne abbiamo approfittata. Vittoria meritata”.
Centrocampo che è piaciuto tantissimo. Con Cristante e Paredes il terzo deve essere sempre uno alla Bove, intenso e aggressivo…
“Noi oggi abbiamo interpretato la gara per entrare con pressione alta su di loro, e ho bisogno di Bove che è uno che morde e pressa. E’ un ragazzo in condizione fisica incredibile, con resistenza altissima. Abbiamo scelto Belotti e Lukaku per andare ai duelli individuali con i difensori del Napoli. E poi è entrata la creatività. Li ho messi in campo in situazoone di superiorità. Mi è piaciuta molto la squadra, anche i difensori. Forse sono stato tropp duro con loro, ma ho trovato gente più preparata. Ndicka e Llorente hanno vinto tanti duelli individuali, Mancini è un campione, non si è allenato ma ha giocato per la squadra”.
La società a inizio stagione ti ha dato un obiettivo?
“Io preferisco fare la mia gestione. Per una ragione semplice: non è colpa di nessuno, ma noi abbiamo un gruppo di giocatori che hanno una storia clinica difficile. Se siamo tutti non avrei problemi a dire che lottiamo con tutti per cercare di arrivare quarti. Purtroppo abbiamo questa difficoltà e quella del FPF. Per questo non mi piace parlare di obiettivo chiaro. Ma siamo uniti, la squadra è un gruppo straordinario che cerca di aiutarsi. Mancini è l’esempio di quello che dobbiamo fare. Ora vediamo, a gennaio non possiamo fare quello che vogliamo. Ma andiamo avanti”.
Obiettivo alla portata? Fiorentina e Bologna sono superiori alla Roma?
“Stanno volando per due motivi: hanno bravi allenatori e rose fantastiche. Noi senza Smalling, Renato Sanches, Dybala, non siamo fortissimi come rosa. Con loro sì. E anche con un allenatore bravo…”
JOSE’ MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA
Questa è la miglior prestazione di Ndicka?
“Sì, ha fatto una grande partita. Abbiamo lavorato bene durante la settimana, abbiamo migliorato molto nel blocco basso difensivo, l’obiettivo era pressare alto ed è quello che abbiamo fatto. Chi è anti-Roma o anti-Mourinho parlerà di 11 contro 10, ma io parlo di 45’ 11 contro 11 dove solo una squadra ha giocato per vincere, Bove ha sfiorato due gol bellissimi, c’è stato controllo totale e gran lavoro da parte della squadra, non abbiamo fatto giocare il Napoli da Napoli, non si è visto per merito nostro. Dopo in 11 contro 10 lo abbiamo fatto molto bene, è entrata in campo la creatività con Azmoun che è più tecnico di Belotti, poi Pellegrini ed El Shaarawy, la risposta è stata buonissima, è una vittoria importante”.
Un giudizio su Pellegrini? Bonucci è un vostro obiettivo?
“Di mercato non parlo, si parlerà a gennaio. Abbiamo ancora una partita prima e quando si parla di mercato si deve partire dal presupposto che la Roma vive una situazione di grande difficoltà per il Financial Fair Play, un conto è ciò che vogliamo, un conto ciò che vogliamo fare. Abbiamo Kristensen e Azmoun fuori dalla lista UEFA, se prendiamo un altro rischiamo di perderne un altro in lista. Non è una situazione facile, a me piacerebbe un difensore top centrale di futuro, non mi sembra che sarà possibile. Lavoriamo come abbiamo sempre fatto, non è un dramma. Quello che Pellegrini ha fatto in campo non è una sorpresa, ha fatto un’ottima settimana di lavoro da capitano, aveva iniziato a lavorare da inizio settimana per questa partita, sapeva che non avrebbe giocato titolare ma è stato professionista, ho sempre avuto la sensazione che poteva entrare e fare qualcosa”.
In quale aspetto è cresciuta la Roma nell’ultimo periodo e dopo la sconfitta contro il Bologna?
“Dico sempre le cose internamente, magari non capisci quello che dico io. Alleno da 23 anni, la mia squadra più perfetta dal punto di vista tattico è stata l’Union Leiria perché non giocava in Europa, ci allenavano tutta la settimana senza coppe ed era la mia squadra più perfetta. Ho allenato Real Madrid, Inter ma la squadra più perfetta era quella. Se lavoriamo tutta la settimana abbiamo più possibilità, le squadre che giocano di più in genere hanno giocatori di livello più alto per interpretare le cose in una certa maniera. Questa settimana abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo, il nostro blocco basso non è fortissimo ma abbiamo fatto bene, Llorente e Ndicka hanno giocato molto molto bene. Lavoriamo per migliorare, magari contro il Bologna era troppo non avere Dybala, Lukaku, Smalling tutto insieme. Vediamo”.
C’è stata un’applicazione mentale feroce da parte della squadra: questo aspetto è figlio della voglia di restare qui alla Roma?
“Abbiamo un ottimo rapporto, questo mi permette di essere qualche volta più aggressivo e critico perché esiste questa empatia che, come con la gente con cui ami, litighi e poi torni ad amare. Mi piace lavorare con loro e penso che anche ai miei giocatori piaccia lavorare con me, il mio staff oggi era tutto malato tranne me, voglio spendere una parola per loro, uno è stato ricoverato ed è venuto oggi, uno è stato chiuso quattro giorni in camera a Trigoria ed è venuto da solo per stare in panchina, l’altro ha fatto riscaldamento di maschera, spero mi lascino tranquillo questi giorni (ride, ndr). Non è stata una sorpresa vederli con me perché sono professionisti top. Buon Natale a tutti”.
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