Colto da malore dopo la partita di calcio a Trieste, portiere muore a 56 anni
TRIESTE. Si è sentito male nello spogliatoio dopo aver giocato una partita di calcio a sette: lo svenimento, l’arrivo dell’ambulanza e poi il trasporto d’urgenza in ospedale, ma il prodigarsi dei sanitari, purtroppo, si è rivelato vano. Un 56enne triestino è morto mercoledì 22 novembre in seguito a un gravissimo malore cardiaco, verosimilmente un infarto. Si chiamava Francesco Cafagna e aveva partecipato nel primo pomeriggio a una partita nel campo sportivo del San Luigi. Un sfida amatoriale, tra amici.
La partita poi il malore improvviso
Durante lo svolgimento dell’attività sportiva tutto era filato liscio e il 56enne, che giocava come portiere, non aveva manifestato alcun segno di malessere. Alla fine della partita è uscito dal campo chiacchierando tranquillamente. È rientrato negli spogliatoi assieme ai compagni, si è seduto e, all’improvviso, è svenuto, cadendo a terra. I presenti si sono subito resi conto della gravità del malore che l’aveva colto ed è stato richiesto l’intervento urgente dei soccorritori. Il 56enne aveva perso conoscenza e sembrava respirare a fatica. Uno degli amici gli ha praticato il massaggio cardiaco. Sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica e i sanitari hanno cominciato le manovre di rianimazione.
La corsa all’ospedale
Il cuore ha ripreso a battere e il 56enne, intubato, è stato caricato sull’ambulanza che è partita a sirene spiegate verso l’ospedale di Cattinara. Agli occhi dei soccorritori le condizioni di Cafagna erano apparse fin dal primo momento gravissime: è deceduto poco dopo l’arrivo nel nosocomio.
Il cordoglio
La notizia della scomparsa di Cafagna si è subito diffusa nel pomeriggio negli ambienti del calcio amatoriale triestino, dove era molto conosciuto, destando commozione e cordoglio. Anche il presidente del San Luigi, Ezio Peruzzo, si è detto addolorato per l’accaduto, esprimendo il proprio cordoglio per la scomparsa di Cafagna.

