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I tifosi della Triestina calcio sul caso-Rocco: «Gli abbonati i più penalizzati dalle trasferte»

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TRIESTE Venerdì la Giunta comunale ha dato l’ok al progetto preventivo per i lavori di rifacimento del prato del Rocco, dando così il via al cronoprogramma deciso nella riunione di mercoledì scorso, alla quale erano presenti per la Triestina l’ad Sebastiano Stella, per il Comune il direttore generale Fabio Lorenzut e per la Figc il presidente regionale Ermes Canciani.

Lunedì ci sarà la presentazione del progetto alla Regione da parte della Figc, cui seguiranno procedura negoziata e assegnazione dei lavori, quindi l’apertura del cantiere, che si spera avvenga prima di Natale in modo da consegnare il campo per fine febbraio.

Questo per i tifosi significa esilio a Fontanafredda per almeno sette partite, con l’eccezione del derby col Padova per cui si prospetta l’ipotesi Udine. Già, i tifosi: come l’hanno presa?

A sentire il presidente del Centro coordinamento Sergio Marassi e il presidente del Triestina Fan Club Bar Capriccio Michele Bertocchi, che tastano ogni giorno il polso dei tifosi, c’è un diffuso malcontento tra gli abbonati danneggiati, che riconoscono alla società alabardata di non avere nessuna colpa, ma attendono in qualche modo un segnale. E c’è anche una timida apertura al Bluenergy Stadium friulano per il derby col Padova.

«I tifosi si lamentano - spiega Marassi - c’è un chiaro disagio, un malessere, credo sia logico per chi ha sottoscritto un abbonamento e si vede danneggiato perché non può seguire la squadra o per farlo ha ulteriori costi. Ma di tutto questo la Triestina non ha nessuna colpa, perché i responsabili di questo obbrobrio sono altri, che hanno causato danni alla stessa Triestina, alla squadra e ai tifosi. Credo che la società dovrebbe comunque dare qualche segnale agli abbonati, fare qualche proposta e studiare un’iniziativa per venire loro incontro in qualche modo. Dispiace davvero che anche in un’annata che ha ricreato una bella atmosfera tra società e tifosi, qualcosa vada sempre storto. Tra l’altro resta in piedi una questione: dopo il rifacimento del campo cosa succede con i concerti?».

Per Marassi l’ipotesi Triestina-Padova al Friuli è percorribile: «Se si vogliono gli spettatori credo non si possa giocare altrove. In fondo in passato l’Udinese ha giocato al Rocco per un impegno europeo, per una volta possono ospitarci loro. E comunque non credo ci sarà un grande esodo. Un peccato, al Rocco sarebbe stata una partita da 10mila spettatori».

Parla di abbonati scontenti anche Bertocchi: «Tutti capiscono che non si poteva andare avanti cosi, però i tifosi sono arrabbiati perché già all’esordio con il Trento si era capita la situazione, si poteva anticipare tutto di un paio di mesi. Intanto la nostra petizione come club ha raggiunto le 1500 firme. Finora ci hanno rimesso tanti soldi sia la società che i tifosi: è un grave disagio, chi li rimborserà? Certo non è colpa della Triestina, ma credo che la società debba trovare una maniera per agevolare gli abbonati che non possono andare a Fontanafredda, una sorta di rimborso per questo o il prossimo anno. Fra l’altro manca ancora una risposta sui play-off e sui concerti».

Bertocchi propone anche una soluzione per Triestina-Padova: «Bene o male a Udine si potrebbe fare, però per i padovani ci dovrebbero essere posti limitati, che non ci sia il rischio che si trovino in maggioranza. A quel punto il Comune dovrebbe attivarsi con un’iniziativa non come quella dei tre pullman, ma con una che fra treni e corriere preveda davvero una trasferta gratuita per tutti gli abbonati. Chi ha sbagliato deve porre qualche rimedio».

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