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Torino-Roma, MOURINHO: "Partita di sacrificio, due punti persi. Classifica non vera, a gennaio non saremo lì. Non critico più il campo dell'Olimpico"

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Dopo l'impegno europeo in casa dello Sheriff Tiraspol, allo Stadio Olimpico Grande Torino la Roma pareggia col Torino : finisce 1-1, a segno Lukaku e Zapata . Dopo la partita, valida per la quinta giornata di campionato, il tecnico giallorosso José Mourinho ha parlato ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

POSTPARTITA

MOURINHO A DAZN

Nel primo tempo difficoltà ad innescare le punte, poi avete cercato Lukaku. Cosa è andato storto oggi?

“Abbiamo preso un gol da palla inattiva, è difficile giocare contro il Torino e contro squadre che hanno questa proposta di gioco, con fisicità e intensità. Abbiamo fatto una buona partita, non era facile creare e giocare di prima su un campo che in confronto l’Olimpico di Roma sembra una passerella. Abbiamo fatto una partita di grande sforzo e sacrificio con gente tipo Paredes che una settimana fa non poteva giocare 15 minuti, con ragazzi tipo Kristensen e Ndicka arrivati da poco, hanno fatto una gara molto positiva. Mi è piaciuta la squadra, difficile fare meglio contro il Torino. Noi possiamo fare meglio, ma partita difficile sia per noi che per loro. Ci sta, ho il feeling di due punti persi. Quando prendi gol alla fine da palla inattiva è così, loro si preparano per questa partita da una settimana. Noi abbiamo avuto l’infrasettimanale. Triste per il risultato, non per i giocatori”.

Consideri l’ipotesi di giocare con 3 giocatori più offensivi?

“Giocatori con 3 giocatori più offensivi non è facile per noi in funzione dei giocatori che abbiamo. Abbiamo 3 attaccanti veri che mi piacciono. Mi puoi chiedere perché non ha giocato Azmoun: non lo ha fatto perché non è in grado di giocare questo tipo di partita. Abbiamo tre attaccanti più Dybala che può fare ad esempio quello che può fare El Shaarawy o Pellegrini. Lorenzo era panchina con noi giusto per stare e incitare, ha fatto un allenamento ieri. Se tutti stanno bene abbiamo tante opzioni a centrocampo, la nostra proposta di base sarà questa. Siamo migliorati nella costruzione dal basso, Paredes ci dà una geometria diversa, Cristante gioca in una posizione diversa e mi piace il suo inserimento, ad esempio quando ha preso il palo. Lui lo può fare senza Renato Sanches in condizione. Ho visto una sensazione di crescita individuale, sono soddisfatto dei ragazzi”.

Prendete più gol quest’anno?

“Se vedete la squadra che ha giocato oggi due giocatori e mezzo sono arrivati da poco, il mezzo è Llorente che è arrivato l’anno scorso. Non abbiamo Smalling e Ibanez, anche Rui non ha iniziato bene. A centrocampo ci serve equilibrio, Paredes e Cristante mi sono piaciuti, hanno fatto un buon lavoro. Torneremo a prendere meno gol, la gente si ricorda di Ibanez per due errori ma era fortissimo. Oggi abbiamo avuto il dubbio se fare giocare Mancini centrale e Diego da terzo per la marcatura su Zapata. Llorente ha fatto una partita straordinaria, sono contento per i ragazzi. Se guardi la classifica non ci piace, ma è meglio non guardare perché non è una classifica vera. Se la guardi a gennaio o febbraio non saremo di sicuro dove siamo”.

Esiste un centravanti più dominante di Lukaku?

“Giocatore fantastico, ci sono alti attaccanti bravi in altre squadre. Non sono nessuno per paragonarlo agli altri. Sono contento con lui, con Belotti e Azmoun, che mi piace, ha bisogno di tempo ma sono contento”.

PREPARTITA

MOURINHO A DAZN

Con il pochissimo tempo a disposizione dopo Tiraspol, su cosa ha insistito?

"Hai ragione, abbiamo avuto pochissimo tempo. Viaggi, ma è così. Anche con queste difficoltà abbiamo avuto ieri l'opportunità di lavorare in campo. Conosciamo le difficoltà di questa partita, l'allenatore è bravo, i giocatori sono bravi così come il loro modo di pensare il gioco e creare difficoltà agli avversari. È dura".

Con Cristante e Paredes in mezzo al campo e due giocatori sottopunta si torna alla Roma del passato.

"Magari, a quale passato ti riferisci?".

Non è un 3-5-2, ma un 3-4-2-1.

"Oggi nel calcio è più complicato analizzare le cose in questo modo, ci sono dinamiche diverse durante la partita. Prima il calcio era più sistematico e meno dinamico, oggi tutte le squadre pensano in modo diverso. Lo puoi dire come struttura basica, ma durante la partita tutto cambia".

Come gestirà Dybala?

"C'è una partita da vincere. Non voglio pensare al Genoa , che ha giocato venerdì, non voglio e non posso. Non voglio neanche che i giocatori ci sentano qui a parlarne. Dobbiamo pensare ad oggi. Paulo fa la sua gestione, conosce il suo corpo e le sue sensazioni. E di solito con questo tipo di giocatori il rapporto è aperto con me e il mio staff, di solito loro dicono le loro sensazioni. Mi piacerebbe che giocasse 90 minuti più recupero, ma sarà difficile".

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