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WARM UP – PEnsieri della vigilia

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Non è stato indubbiamente l’avvio di campionato che speravamo, data l’eliminazione dalla Coppa Italia con il Cittadella e la sconfitta interna alla prima giornata contro il Verona. Indubbiamente, tra le due partite, si è visto un miglioramento per quanto concerne l’aspetto prestazionale. Aspetto non secondario per una squadra che può e vuole arrivare al risultato unicamente attraverso il gioco. Pensare di poter essere completi all’inizio del campionato dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche dal punto di vista mentale, è quasi un’eresia. La storia insegna che nella prima giornata di campionato le sorprese non sono mai mancate. Adesso però serve quello che è davvero importante, cioè salire un altro gradino, magari stavolta mettendoci dentro anche l’aspetto del risultato.

La gara di Monza non sarà assolutamente una gara semplice, andando a trovare una squadra che come noi arriva da un’eliminazione in Coppa e da una sconfitta alla prima giornata; anche se per onor del vero il Monza si è trovato a giocare, parliamo di campionato, con una squadra diversa dalla nostra. Andare a Monza poi non è mai una passeggiata di salute. Soprattutto da quando questa società ha alzato molto la sua asticella, guardando ad orizzonti lontani da quelli cui guardava prima, ed anche lontani da quelli cui guardiamo noi. L’Empoli arriva a questa partita con una settimana in più di lavoro, con una condizione che va crescendo ma con i carichi che invece vanno diminuendo, dando quindi maggior leggerezza aerobica e maggior fluidità nei movimenti. Per i nuovi elementi un ulteriore tempo per amalgamarsi e per entrare dentro alla concezione tattica del tecnico azzurro, ma anche un tempo in più per i calciatori che hanno vissuto un’estate travagliata dal punto di vista degli infortuni e che adesso sembrano stare molto meglio. In questo leggersi Baldanzi e Marin su tutti.

Purtroppo però, parlando di condizioni fisiche e di infortuni, dobbiamo registrare la grave situazione capitata ad Elia Caprile che dopo soltanto una gara di campionato, e nemmeno per lui così fortunata, deve alzare momentaneamente bandiera bianca. Oltretutto per un periodo non certamente breve. A lui, come abbiamo già avuto modo di dire in altri articoli, va il nostro miglior in bocca al lupo per una pronta guarigione, perché davvero lo vogliamo rivedere presto a difesa dei nostri pali. Per quanto oggettivamente non possa essere ancora il tempo dei giudizi, il tempo degli obblighi, il tempo dei risultati ad ogni costo e per forza, da Monza dobbiamo provare in tutti i modi a tornare con dei punti. Perché il dopo Monza sarà una irta salita su una montagna rocciosa e complicata da scalare, visti i nomi dei tre avversari che si succederanno in sequenza. Considerando che lo scorso anno ci siamo giocati due jolly storici importantissimi, contro Juventus ed Inter, va da sé che per la legge dei grandi numeri tutto questo sarà ancora più difficile, e non è assolutamente pensabile doversi trovare a giocare la partita con la Salernitana con un bottino davvero davvero esiguo. Non guardiamo però troppo in là. Questi sono pensieri della vigilia, pensieri che si devono indirizzare unicamente a ciò che domani potrà succedere, a ciò che domani l’Empoli dovrà farci vedere.

Tra le belle cose che il mercato ha regalato alla squadra azzurra, c’è il ritorno di Nicolò Cambiaghi che, guarda caso, torna proprio nella gara che si giocherà nella sua città natale. Un Cambiaghi che porta benzina, linfa e fosforo, ed in maniera naturale va a riprendere quel discorso lasciato lo scorso anno in quel suo finale di campionato davvero straordinario. Una mossa di mercato di quelle davvero importanti, di quelle da circoletto rosso, di quelle da un grazie che ogni tanto non farebbe male. E con il mercato dovremmo ancora convivere per alcuni giorni, visto che il termine finale sarà quello del primo settembre. Un mercato che nelle ultime ore, oltre a Nicolò Cambiaghi, ha fatto arrivare Berezsinski ed anche Kovalenko, ma ha visto anche partire Stojanovic e quell’Henderson che per la nostra maglia sempre ha dato tanto. Evidentemente lo scozzese non è riuscito a ritagliarsi in maniera congrua il proprio spazio; per questo ha salutato per una nuova avventura in Serie B, a Palermo. Rispetto alla formazione che è scesa in campo contro l’Hellas Verona, non ci attendiamo particolari novità. Un undici iniziale che potrebbe assomigliargli molto, ma con tante più frecce all’arco di Paolo Zanetti. Perché oltre ai nuovi acquisti, che dovrebbero partire tutti dalla panchina, ci sono anche due recuperi importanti come quello di Walukiewicz e di Fazzini, elementi che ovviamente ancora non sono al top della loro condizione fisica, ma che potrebbero sempre rivelarsi utili in una gara indubbiamente complicata come quella di domani. Monza in passato ha rappresentato molto per la storia azzurra, magari potrebbe essere proprio da li che vada iniziando il cammino verso l’appuntamento con la storia.

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