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Triestina calcio, via libera da parte della Covisoc per l’iscrizione alla C dopo ore di “giallo”

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TRIESTE La Covisoc ha certificato venerdì sera la regolarità dell’iscrizione della Triestina alla serie C, ma quello vissuto dai tifosi alabardati, già provati da una stagione per cuori forti, è stato un pomeriggio di panico assoluto.

All’improvviso, mentre l’attenzione era tutta rivolta al complesso passaggio di proprietà in corso dall’Atlas agli americani di LBK Capital, un’indiscrezione rivelatasi poi totalmente infondata pubblicata online dal Corriere della Sera, e ripresa successivamente da tutti i siti web specializzati, parlava di una presunta bocciatura da parte della Covisoc per l’iscrizione della Triestina alla serie C. Le altre squadre coinvolte, oltre a quella alabardata, sarebbero state Alessandria e Brindisi.

La notizia ha seminato il terrore in città e fatto passare ore di grande ansia a tutta la tifoseria: telefonate, chat infuocate, richieste di informazioni, dappertutto l’incredulità e grande allarme si sono sparsi a macchia d’olio. Tutti hanno visto materializzarsi fra l’altro una doppia beffa, perché la notizia arrivava nel bel mezzo della trattativa del passaggio di proprietà, una cosa davvero poco simpatica in un momento così delicato e importante per la vita dell’Unione. Ma la società alabardata fin dal primo momento ha ostentato grande tranquillità, sostenendo che era tutto a posto e la documentazione presentata perfettamente in regola. E in effetti ha avuto ragione perché l’indiscrezione si è rivelata una bufala.

Si è cominciato a capirlo quando Alessandria e Brindisi, le altre squadre incriminate, hanno comunicato che loro dalla Covisoc avevano avuto in realtà il regolare ok all’iscrizione.

La Triestina ha dovuto aspettare un po’ di più, perché la Covisoc manda le notifiche in ordine alfabetico. Poi alle 20.30 è arrivato finalmente l’ok anche per la società alabardata e tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.

«La Covisoc – si dice nella notifica – ha esaminato la documentazione prodotta e ha ritenuto che, allo stato degli atti, risultano integrati i criteri legali ed economico-finanziari e non sussistono motivi ostativi all’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini della partecipazione al Campionato di Serie C 2023/2024».

Una vicenda che è sembrata quasi la continuazione della parte sportiva della stagione: prima tanti miracolosi salvataggi in pieno recupero che hanno portato alla salvezza sul campo, poi il giallo dell’inchiesta per la gara con la Pergolettese, anch’essa finita bene e risoltasi con una semplice ammenda, poi ieri l’ennesimo colpo di scena che ha fatto tremare tutti per il futuro dell’Unione. Negli ultimi mesi, le coronarie dei tifosi alabardati sono state messe davvero a dura prova.

Per fortuna, le tre ore di incertezza di ieri non hanno assolutamente avuto conseguenze sulla trattativa che sta andando avanti spedita per la vendita agli americani.

Anzi, dalle parti trapela totale fiducia che ormai si è davvero in dirittura, anche se il closing potrebbe essere ufficializzato solo la prossima settimana.

Per quanto riguarda la parte sportiva, giungono conferme che i nuovi potenziali proprietari americani hanno chiesto la disponibilità di Paolo Poggi per un ruolo dirigenziale, quasi certamente quello di responsabile dell’area tecnica, e l’ex attaccante di Venezia, Udinese e tante altre squadre, avrebbe manifestato la sua disponibilità, attratto dall’ipotesi di lavorare a Trieste.

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