Calcio a 5. Carattere Canottieri, steso il Grangiorgione
Vede gli stessi fantasmi della scorsa settimana la Canottieri Belluno, che si fa riprendere ben due volte e rischia di gettare via un successo chiave in ottica playoff.
Ma stavolta la reazione non manca mai e trascinata da un Dall’Ò immarcabile va a battere 6-3 il Grangiorgione, nel pomeriggio dove sono state ben tre le doppiette: a siglarle lo stesso classe 2003, uno Storti tornato sui livelli delle scorse stagioni a Sedico e Dal Farra.
Il successo consente di raggiungere quota 20 punti e la quinta posizione solitaria, a cinque lunghezze di ritardo quarta piazza. Certo, qualche passaggio a vuoto continua ad esserci e il punteggio finale penalizza in maniera eccessiva i pur qualitativi padovani. Ad ogni modo comincia ad iniziare la fase della stagione in cui prioritari sono solo i risultati. Adesso però è richiesto un acuto esterno a Padova, in attesa sabato 28 del big match della Spes Arena contro la capolista Maccan Prata.
DOPPIO VANTAGGIO
Nella Canottieri c’è Robinho al posto di un Gheno non al meglio e il brasiliano trova posto nel quintetto titolare. Completano la formazione iniziale Reolon, Storti e Dall’Ò, davanti a Dalla Libera che al solito riceverà il cambio da Del Prete all’intervallo.
Dovrà subito compiere una parata risolutrice l’estremo difensore nato nel 1999, respingendo su Vettore. Ha meno fisicità dell’Atesina il Grangiorgione, però più piedi buoni in un roster piuttosto modificato nel mercato invernale.
Giocano maggiori palloni i biancorossi che si creano un ottimo presupposto quando Tilal vede Dè troppo poco freddo davanti alla gabbia bellunese. Agisce soprattutto di ripartenza la squadra di Bortolini e Dall’Ò inizia a prendere la mira con il palo del 6’.
Si guadagna lui la punizione del 7.54, dove batte Reolon per la conclusione non irresistibile di Storti che però fa 1-0. Potrebbe raddoppiare Savi in rapida sequenza, ma quello lo farà Dall’Ò a meno di due minuti dall’intervallo con un coast to coast da applausi.
GOL, FALLI E CHANCE
Rientra male in gara la compagine bellunese dopo la sosta. Dè è stoppato dalla traversa, mentre Vettore poco dopo viene toccato fallosamente in area. Rigore dello stesso pivot su cui Dalla Libera - entrato nel tentativo di compiere il miracolo - nulla riesce. Siamo al 4.28 e sono sufficienti 32 secondi allo stesso Dè per pareggiare su assist di Vettore. Canottieri in tilt e ben presto gravata di cinque falli, in una contesa via via sempre più tesa dal punto di vista agonistico.
Super Dall’Ò in recupero palla al minuto dodici, contropiede e Dal Farra fa tris. Non molla però il Grangiorgione, stoppato dal palo sulla conclusione di Vettore ma con il pallone ribadito in rete da Tilal.
Il finale però è solo bellunese. Dopo time - out, Storti capitalizza l’assist dello stratosferico Dall’Ò, che poi in solitaria siglerà il 5-3. Nel finale Del Prete chiude la porta a doppia mandata e Dal Farra da porta a porta allarga il divario e fa esultare la Spes.
LE PAROLE DI BORTOLINI E DALL’O’
bravi nel rimanere sempre in partita e a chiuderla nel finale, evitando di rimettere in corsa i nostri avversari».
Lo sottolinea Massimo Dall’Ò, salito a quota 12 reti stagionali senza dimenticare gli assist e quella sensazione diffusa che sia sempre lui a garantire l’imprevedibilità dei biancoblù.
«Dispiace essere andati in confusione ad inizio secondo tempo, soprattutto una volta avvenuto il loro recupero da 2-0 a 2-2. Però poi la forza del gruppo ci ha permesso di andare a riprenderci la vittoria. La mia prestazione? Sono contento, ma a soddisfarmi di più sono senza dubbio i tre punti».
Quanto ad Alessio Bortolini, sorride eccome l’allenatore bellunese. Era l’unico modo di cancellare dalla mente la rimonta incassata con l’Atesina, anche se «abbiamo rivisto nella nostra mente vecchie puntate di una fiction purtroppo ben conosciuta. Non è stato un bel momento neanche il loro 3-3, a cui se non altro hanno fatto immediatamente seguito i gol di Storti e Dall’Ò. Era la classica sfida in bilico nella quale il destro ben assestato avrebbe consentito all’una o all’altra di ottenere il bottino pieno. Meno male lo abbiamo dato noi con quel doppio episodio… Non va dimenticato come il Grangiorgione fosse una compagine dotata di qualità, soprattutto nei dieci, dodici metri offensivi. Soffrire ci poteva stare e sono davvero contento sia giunta la vittoria. Adesso però concentriamoci in fretta sulla trasferta di Padova».
Anche perché mai come in questa stagione non deve sfuggire la qualificazione ai playoff, che è garantita sino alla sesta classificata.
CANOTTIERI – GRANGIORGIONE 6-3
CANOTTIERI BELLUNO: Dalla Libera (s.t. Del Prete); De Boni, Bonavera, Savi, Reolon, Storti, Kevin Dal Farra, Robinho, De Battista, Alessandro Bortolini, Dall’Ò.
Allenatore Alessio Bortolini.
GRANGIORGIONE: Guidolin (Prosdocimi); Gastaldi, Vendramini, De Vivo, De Oliveira, Dè, Vettore, Tilal, Gjata, Zannoni.
Allenatore Thomas Bragagnolo.
Arbitri: Zinzi di Piacenza, D’Aquino di Catania. Crono: Tasca di Treviso.
Reti: PT 7.54 Storti, 18.34 Dall’Ò; ST 4.28 Vettore su rigore (G), 5.00 Dè (G), 12.59 Dal Farra, 14.16 Tilal (G), 14.33 Storti, 15.14 Dall'Ò, 19.20 Dal Farra.
Note: falli 2-2, 5-4. Ammoniti Alessandro Bortolini, Storti, Del Prete (C), Tilal, Dè (G).

