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MOURINHO: “Partita difficile da commentare, l’abbiamo giocata con un uomo in più. Atteggiamento diverso nel secondo tempo”

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AS ROMA NEWS – Mister Josè Mourinho si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti per commentare la prestazione dei suoi calciatori al termine di Roma-Helsinki.

Di seguito tutte le dichiarazioni del tecnico portoghese sulla gara di Europa League giocata questa sera allo Stadio Olimpico.

JOSE MOURINHO A SKY SPORT

La sua squadra sembrava un po’ tesa. Dybala è servito a sciogliere questa tensione?
“Ovviamente sì perché ha fatto il primo gol, ma penso che la squadra è entrata nel secondo tempo con un atteggiamento diverso. Nel primo tempo abbiamo giocato come se giocassimo 11 contro 11 anche se loro erano rimasti in 10. Siamo stati troppo passivi. Nel secondo tempo è cambiato l’atteggiamento con una difesa a 2, abbiamo anche stabilito di segnare uno o due gol subito senza smettere di pressare nonostante l’uomo in più per continuare a giocare nella loro metà campo. Mi dispiace per loro, hanno iniziato bene la partita, ma dopo l’espulsione, su cui il VAR ha deciso molto bene, è stata dura per loro. Sono una squadra organizzata e con idee. La partita è stata difficile”.

Con 3 trequartisti sembra che ci sia maggiore qualità.
“Tu stai facendo l’allenatore (ride, ndr). Una squadra deve nascondere al massimo le proprie difficoltà e io cerco di fare questo. Anche gli altri allenatori sono bravi e cercano di capire i nostri punti deboli come io faccio con gli avversari. È facile dire che la squadra deve giocare in un modo, ma è più difficile metterli insieme”.

Il rientro di Zaniolo era quello che mancava alla Roma?
“Questa partita non può essere presa come esempio perché abbiamo giocato 11 contro 10. Ovviamente Zaniolo si prende delle responsabilità attaccando i difensori e andando all’uno contro uno. Inoltre ha velocità e va spesso in profondità, è generoso, crea difficoltà agli avversari. La partita di oggi però non può essere commentata perché abbiamo giocato con un uomo in più”.

Sta lavorando sulla mancanza di cattiveria sotto porta?
“Si lavora per migliorare e dobbiamo farlo anche in fase di costruzione. Devo nascondere queste difficoltà. Dobbiamo migliorare la velocità di circolazione della palla. Gli attaccanti devono essere cattivi, sprechiamo troppe opportunità. Anche Belotti sembra che abbia già questa ‘malattia’ perché ha fatto 4/5 giocate di tacco che non sono nel suo repertorio. Lui deve segnare in tutti modi, deve metterla dentro. Ha già un po’ il virus del calcio fantasista. Creiamo tante opportunità e non segniamo, dobbiamo migliorare. Sono comunque contento. In Europa League abbiamo una doppia partita contro il Betis, che è una squadra molto forte. Si deciderà tanto di questo girone”.

JOSE’ MOURINHO A DAZN

Era la risposta che si aspettava?
“Sì, ma è arrivata solo nel secondo tempo. E’ dura giocare in dieci per tanto tempo è dura e per questo non voglio parlare troppo bene della mia squadra. Loro ci hanno messo in difficoltà, noi troppo passivi e senza tanta intensità. Nel secondo tempo abbiamo giocato come si fa contro le squadre in dieci, pressando altissimo”.

Merito dei cambi o di quello che ha detto alla squadra?
“Il modo di giocare è stato completamente diverso. Il gol per forza doveva arrivare, ne sono arrivati due e partita finita”.

La partita di oggi può essere una prova generale per domenica?
“Se l’Atalanta prende un rosso nei primi dieci minuti, sicuramente sì”.

Pellegrini? Lei ha detto che ne vorrebbe tre…
“Sempre. Cosa gli ho detto al cambio? Se voleva andare negli spogliatoi per mettersi il ghiaccio e recuperare più veloce, lui mi ha detto che voleva rimanere in panchina. Capitano perfetto.

Belotti scommessa vinta da lei?
“No, no. Scommessa del club. Ci può aiutare come oggi. Abbiamo tre attaccanti, e ora abbiamo più soluzioni dell’anno scorso”.

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