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Triestina calcio, il rodaggio è finito. Da sabato è campionato

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TRIESTE Sabato sera si comincia. E dopo il posticipo alle ore 21 per evitare la concomitanza con la manifestazione in difesa dei lavoratori della Wärtsilä, sarà un debutto di grande fascino, perché le luci del Rocco si accenderanno subito con un derby.

Non sarà certamente quello più sentito dai tifosi alabardati, ma la sfida con il Pordenone resta comunque una partita diversa dalle altre. E poi il match di sabato vivrà anche di molte suggestioni tra revival del passato e scontri fra ex.

Si rinnova infatti, a tre anni dall’ultima sfida, un duello che in quel campionato 2018/19 vide i ramarri conquistare la promozione in B e l’Unione sfiorare il grande salto nell’anno del centenario, poi sfumato nella finale play-off persa con il Pisa. L’ultimo testa a testa proprio al Rocco, con il 2-1 per il Pordenone che in sostanza frantumò le speranze di rimonta degli alabardati in classifica. E per l’occasione, altra suggestione, ritorna proprio uno dei giustizieri di quella partita del marzo 2019, ovvero Burrai, che ha appena riabbracciato il neroverde dopo l’esperienza di Perugia. Ma, come si diceva, è anche un incrocio tra ex, anche se in campo ce ne saranno proprio pochi. Con il Pordenone da pochi giorni c’è il portiere Martinez, che però sarà squalificato e paga ancora l’espulsione dalla panchina qualche mese fa a Palermo. In neroverde sono anche Giorico e Negro, che già hanno avuto i loro acciacchi in alabardato e continuano ad averli in questo inizio di stagione con i ramarri: forse solo il centrocampista recupererà per la panchina.

In casa Unione invece un ex illustre sarà Sabbione, appena designato capitano della squadra alabardata. E ci sarà, partendo dalla panchina però, anche Alessandro Lovisa, ovvero il figlio del patron del Pordenone. Insomma un curioso incrocio di destini.

Ma quello che conta adesso è il presente e quello che si profila al Rocco sarà soprattutto un duello fra due squadre che hanno cambiato moltissimo. Il Pordenone non l’ha fatto come la Triestina, questo è vero, ma ha comunque modificato parecchio il suo assetto e sulla carta resta molto competitivo dopo un mercato brillante, che ha visto non solo riportare all’ovile Burrai, ma anche ingaggiare giocatori di peso, su tutti Ajeti e Palombi. Senza contare la panchina, affidata a un allenatore dal curriculum importante come Mimmo Di Carlo.

Nella Triestina la rivoluzione è stata totale, con 23 giocatori nuovi e il solo Crimi a restare dallo scorso campionato. E proprio Crimi domani non ci sarà, perché squalificato: anche lui deve scontare il burrascoso finale della scorsa stagione nella partita di ritorno a Palermo, dove fu ammonito e in quanto diffidato destinato a scontare un turno di stop.

Questo implica scelte un po’ limitate a centrocampo per Bonatti: la rosa è completa ma non a caso l’ultimo arrivo di ieri, Lorenzo Lollo, riguarda proprio la zona in mezzo al campo, dove al momento il tecnico potrà schierare verosimilmente solamente la coppia formata da Gori e Pezzella. Per il resto ancora tanti dubbi, perché ogni ora è preziosa per amalgamare ulteriormente e collaudare una rosa di giocatori interamente nuova, non esattamente il compito più semplice per un allenatore.

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