Ivrea calcio, l’ora delle scelte Per la panchina in corsa Rizzo e Tosoni. Via Sinato e Munari
IVREA
Un sogno che si stava man mano avverando per poi lentamente trasformarsi in amara delusione. L’Ivrea calcio ha accarezzato per gran parte del campionato più di una speranza di compiere quel salto di categoria che, seppur tra le righe e mai apertamente annunciato, era l’obiettivo principale della stagione che va a concludersi. Eppure i presupposti c’erano tutti. La squadra era di ottimo livello ed i cosiddetti giovani che sovente, anche alla luce del numero da dover obbligatoriamente schierare, fanno la differenza, erano di grande qualità. Ed infatti dopo un avvio di campionato un pochino incerto la truppa arancione, al momento guidata da Andrea Porrini, aveva ingranato la marcia giusta e, giornata dopo giornata, era passata al comando della graduatoria distanziando via via tutte le inseguitrici.
Il crollo
Alla quinta giornata di ritorno, prima di osservare il proprio turno di riposo, il vantaggio sulla Rivarolese e sul Valdruento, le prime inseguitrici, era addirittura di sei punti. Se poi andiamo a vedere il vantaggio su San Mauro ed Alpignano, che al termine del campionato sono terminati ai primi due posti della classifica, lo stesso era rispettivamente di 11 e 12 punti. Poi, in seno alla truppa arancione, dopo l’esclusione dalla Coppa Italia ad opera del Dormelletto, qualcosa è cambiato, si sono perse delle certezze a livello mentale e, complici anche una lunga serie di infortuni, è iniziata, dopo l’anticipo del turno pasquale con il Banchette Ivrea, una parabola discendente. In quel periodo si sono raggranellati soltanto sette punti in otto partite. Una media da retrocessione accompagnata da prestazioni poco convincenti culminate con la sconfitta ai playoff di fronte al Lascaris, sconfitta che di fatto ha tolto agli arancioni ogni speranza di promozione.
Ora è tempo di riflessioni e di certo non aiutano i contrasti in seno alla dirigenza, vedi l’abbandono del direttore generale Alessandro Barcaro e del segretario Gianfranco Milano non certo uomini di secondo piano. Comunque la voglia, come fa sapere il direttore sportivo Mimmo Foti è quella di riprovarci fin da subito a cominciare dalla stagione che sta per iniziare. «Per ora non abbiamo ancora preso nessuna decisione. Lo faremo a giorni scegliendo il nuovo allenatore e poi – prosegue Foti – insieme a lui cercheremo gli uomini giusti per disputare un buon campionato partendo dal presupposto che abbiamo giovani bravi che già in questa stagione si sono messi in mostra».
Allenatore e giocatori
Le grandi manovre per individuare il nuovo condottiero arancione sono comunque già cominciate e i soliti bene informati scommettono su un paio di nomi. Il primo è quello di Alberto Rizzo per un clamoroso ritorno sulla panchina eporediese dopo le parentesi in Valle d’Aosta e a Biella, ed il secondo è quello di Giampaolo Tosoni reduce dall’esperienza quinquennale con la Pro Eureka. A breve la fumata bianca che darà il via alla scelta dei giocatori per la prossima stagione.
Il Pistoni
Di certo non farà più parte della rosa arancione Manuel Sinato, che ha deciso di chiudere la carriera con un ultimo anno all’Agliè Valle Sacra mentre Nicolò Munari pare intenzionato ad appendere le scarpette al chiodo. Ma la cosa che preoccupa di più al momento la dirigenza arancione è il Pistoni. Tornare a giocare ad Ivrea è imprescindibile, vuoi per i costi di affitto degli impianti esterni, vuoi per quella sensazione di essere a casa: «Speriamo che la Commissione di Vigilanza dia finalmente il suo ok – conclude Foti – così da poter iniziare la nuova stagione sul nostro campo». —

