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Calciatore e studente modello, trovato morto in casa a 25 anni

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SAN GIOVANNI AL NATISONE. È stato trovato morto nella sua abitazione a Bolzano di San Giovanni al Natisone, nella giornata di giovedì 2 giugno, Giacomo Gorenszach, 25 anni, originario di Azzida di San Pietro al Natisone.

Ex allievo dell’istituto tecnico economico “Paolino d’Aquileia” di Cividale e operante nel settore tecnico in un’azienda udinese, Giacomo – che lascia i genitori e la compagna – era uno dei fiori all’occhiello della squadra di calcio Serenissima di Pradamano, ora sotto choc – come l’intera comunità valligiana e quella in cui il ragazzo aveva scelto di risiedere – per la tragica perdita. «Una persona d’oro, non ci sono altre parole per descrivere il nostro atleta», dice sconvolto il presidente della squadra, Giuseppe Piscitelli, delineando commosso il ritratto di un giovane entusiasta e impegnato, animato da grande volontà e da tanti progetti per il futuro. «Era eccezionale, aveva un carattere meraviglioso. Sempre presente – lo ricorda – e attivo, Giacomo metteva tutto se stesso in quello che faceva. Anche per questo motivo era un esempio, nella Serenissima. Un modello positivo», scandisce, raccontando della sua giovialità e cortesia.

In lacrime la vicepreside del “Paolino d’Aquileia”, Loredana Faidutti, che era stata anche insegnante di Gorenszach e che dunque lo conosceva bene: «Siamo sconvolti. Un dolore immenso», sussurra.

E così lo ricorda, coralmente, il corpo docenti: «Giacomo era un ragazzo speciale, che si distingueva per la carica umana, per la sua bontà e simpatia. Sapeva conciliare gli studi con l’attività sportiva ed era molto benvoluto sia dai professori che dai compagni di classe».

Toccanti le parole di uno di loro, Elia Sartelli: «Per tutti noi lui era Gogo, così lo chiamavamo. Aveva la capacità di raggiungere con successo sia gli obiettivi scolastici che quelli agonistici, ma ciò che riusciva a fare meglio era trasmettere la propria allegria a chi gli stava attorno».

Sconcerto e commozione regnano anche a San Pietro al Natisone: «L’amministrazione e l’intera comunità – dichiara il sindaco Mariano Zufferli – si stringono ai familiari, esprimendo loro la più forte e sentita vicinanza in questo momento terribile».

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