INZAGHI: “La Roma ha fatto due tiri e due gol, non mi era mai successo”
ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, commenta a fine gara la prova dei suoi ragazzi nel derby di campionato che si è appena giocato allo stadio Olimpico contro la Roma. Ecco le dichiarazioni del tecnico dei biancocelesti ai microfoni di DAZN:
La partita?
“Nel primo tempo abbiamo giocato nettamente meglio, abbiamo preso gol al primo tiro in porta. C’è rammarico per il secondo tempo, il tabellino parla chiaro: la Roma ha fatto 2 tiri in porta e 2 gol, non mi era mai successo”.
La Champions?
“L’avevamo persa a Firenze, mi dispiace per il derby perché non meritavamo di andare sotto 1-0, avremmo dovuto reagire. Eravamo in emergenza, ma abbiamo fatto un primo tempo molto buono”.
Correa?
“Stamattina e oggi ha provato, purtroppo ha avuto un dolore al soleo prima della partita e abbiamo perso un giocatore molto importante. Ha provato a essere disponibile ma non ce l’ha fatta, Caicedo ha fatto un’infiltrazione. Nel primo tempo avremmo potuto avere un po’ più di pazienza, il gol annullato di Muriqi… penso ci sia un braccio in fuorigioco. Abbiamo trovato un Fuzato super, la Roma è stata più bravi negli episodi”.
Più errori da parte della Lazio?
“Fuzato è stato strepitoso, Milinkovic-Savic doveva essere più preciso ma devo ringraziarlo perché aveva la mascherina, perdendo Milinkovic-Savic e Correa perdiamo tanta forza”.
Che problema avete avuto?
“La partita è andata come è andata, la Roma ha fatto due tiri in porta e due gol. Prendiamo gol su una ripartenza e non abbiamo reagito. La Roma è stata chirurgica, non ricordo tiri in porta della Roma nel primo tempo. Ai fini della classifica non contava molto, dispiace perdere il derby alla penultima”.
Come si fa il salto di qualità in casa Lazio?
“Abbiamo il dovere di crescere, 5 anni fa la Lazio era fuori dall’Europa e ora siamo sempre in Europa, abbiamo fatto gli ottavi di Champions League. Dobbiamo crescere ulteriormente sapendo che ci sono squadre attrezzate, dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita. Già stare in Europa da 5 anni è motivo di orgoglio, spiace perché sappiamo cosa significhi un derby”.
Rinnovo?
“Sono ottimista per natura, adesso mi incontrerò con il presidente e con Tare, il calendario è molto fitto. Finiamo queste due partite per fare meglio”.

