Pagelle Milan Udinese 1-1
Quindi quello di Roma è stato solo un fuoco di paglia? La serata grigia grigissima di San Siro sembra dare una sola risposta: SI’!
Un Milan brutto che più brutto non si può riesce a strappare un pareggio, ad onor del vero immeritato, grazie a una follia di Stryger Larsen che decide di emulare Lucchetta a tempo scaduto, evitando ai nostri eroi la terza sconfitta in 4 partite
Quella delle assenze può essere solo una attenuante per una squadra apparsa priva di nerbo e di alternative rispetto alle solite giocate che ormai gli allenatori avversari, soprattutto quelli più avveduti, hanno codificato alla perfezione.
DONNARUMMA: 4 – Cicca la palla sul debolissimo colpo di testa di Becao, la nostra nemesi, e ci fa piombare in un incubo. Errore gravissimo (il peggiore)
KALULU: 6- – La falcata è sempre notevole, ma manca di incisività davanti. Raggiunge comunque la sufficienza stiracchiata
(CALABRIA: 5,5 – Imita lo sciagurato Hernandez con un retropassaggio-harakiri, ma è più vivace nella metà campo avversaria rispetto a Kalulu)
KJAER: 6 – Dopo un minuto ci fa temere il peggio quando cade male sul ginocchio, poi si riprende e gioca una discreta partita pur soffrendo nel finale un vecchio volpone come Llorente
ROMAGNOLI: 6+ – Di incoraggiamento, soprattutto per il miracoloso salvataggio sulla linea sull’incornata di Nestorovski. Anche lui come il compagno di reparto danese fatica nel secondo tempo, rimediando anche un giallo dadaista da parte dell’arbitro Massa
HERNANDEZ: 4,5 – Due imprecisioni molto molto gravi in fase difensiva, non compensati dall’incisività che ci si aspetterebbe nella fase d’attacco
TONALI: 6,5 – Forse il migliore nello scialbo primo tempo del Milan. Infatti si infortuna per l’ennesimo acciacco di una stagione, quella del Milan, martoriata e condizionata dai guai fisici
(MEITE: 5 – Sembra iniziare con buona lena poi si perde come al solito. Inadeguato quando la squadra deve costruire)
KESSIE: 6,5 – Ci salva col solito rigore impeccabile, ma anche per il resto della partita è uno dei pochi che dà segni di vita nelle due fasi, pur con qualche scusabile imprecisione tecnica (Il migliore)
CASTILLEJO: 5+ – E’ l’unico a creare un quasi pericolo dalle parti di Musso nel primo tempo, ma poi viene travolto dalla fisicità dei friulani e dalla sua atavica mancanza di incisività
(SAELEMAEKERS: 6 – Entra quando l’Udinese cala un po’ fisicamente, quindi riesce a farsi valere sulla fascia destra. Nel convulso finale Leao gli scippa una interessante conclusione da dentro l’area)
DIAZ: 4,5 – Fuori condizione e troppo poco solido fisicamente per reggere contro i marcantoni bianconeri. Invisibile
(HAUGE: 4,5 – Bersagliato vocalmente da Pioli e palesemente poco cercato dai compagni, conferma il suo smarrimento dopo la folgorante partenza autunnale. Sarebbe bello però che l’allenatore parmense se la prendesse anche con chi teoricamente per status dovrebbe fare molto più del norvegese… vedi alla voce Leao)
REBIC: 5,5 – Pur lontano parente della scintillante versione romana, è l’unico dei sedicenti attaccanti a provarci in qualche modo e fino alla fine, infatti confeziona il cross su cui Stryger Larsen perde la testa giocando a pallavolo. Non molto, ma almeno rimane sul pezzo, mettendo anche qualche palla interessante nell’area udinese
LEAO: 4 – Se non fosse per la papera decisiva di Donnarumma, sarebbe senza dubbio il peggiore in campo. Sfodera la solita prestazione abulica, pressapochista e irritante, producendosi prevalentemente in inutili colpi di tacco e in stop sbagliati. Il surreale intervento in area che scippa ad Alexis la battuta a rete è l’apostrofo marrone tra le parole ‘partita’ e ‘m***a’. Continuo a non capire cosa vedano in questo figuro i suoi inspiegabilmente numerosi fan, ma mi aspetto già gli epinici e i peana al primo mezzo assist perchè “Ha grandi potenzialità e blablabla”. Improponibile
PIOLI: 5 – Ancora una volta, pur con una rosa ridotta all’osso dagli infortuni, non riesce a far altro che riproporre la solita tiritera, perfettamente compresa e neutralizzata dallo ieratico Gotti. Non si smuove dai suoi punti fermi tattici terrorizzato di rompere il giocattolo, ma forse non si è accorto che la rottura è già in stato avanzato. Citando l’amico Larry: sarà un luuuungo finale di stagione
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO
Raoul Duke

