Pagelle Sparta Praga – Milan 0-1
Vittoria del ‘Milan B’ anche in terra ceca e, grazie al contemporaneo inaspettato successo del Celtic sul Lille, primo posto nel girone acchiappato sul filo di lana.
Sorteggio dei sedicesimi, col Milan testa di serie, fissato per le 13 (circa) di lunedì 14 dicembre. A tal proposito non perdetevi il live di Milan Night, che vi riserverà grosse sorprese!
Qui sotto ecco le classiche pagelle: l’avvertenza è che ovviamente parliamo per la maggior parte di giocatori che hanno calcato pochissimo il campo e di un avversario già scarso di suo e che ha schierato le seconde linee. In più c’era un Milan già qualificato e uno Sparta già eliminato. Da qui una maggiore ‘leggerezza’ nei giudizi.
Fatta questa doverosa premessa partiamo guarda un po’ dal portiere
TATARUSANU: 7 – La ruggine c’è e si vede soprattutto in qualche incertezza sulle uscite. Però a tempo scaduto si produce in una ottima parata su Karlsson lanciato a rete, in definitiva risultando decisivo per l’ottenimento dei 3 punti e quindi della testa del girone
CONTI: 6 – La fascia da capitano non lo spinge a tenere a freno i bollenti spiriti: a volte sembra troppo nervoso rispetto al tipo di partita, a conferma del momento non facile che sta vivendo. Complessivamente però si disimpegna bene vista anche la lunga inattività
DUARTE: 6- – L’unico brasileiro della rosa del Milan si produce in una partita discreta, anche se basta l’ingresso di due titolari dello Sparta per farlo andare in ansia. Oppure sono io che vado in ansia quando lo vedo al centro della nostra difesa. Mi chiedo comunque come sia stato possibile andare fino in Brasile e spendere 10 milioni di Euro per acquistare un figuro del genere
KALULU: 6,5 – Prima presenza in partita ufficiale e per di più fuori ruolo. Ma Pierre se la cava bene con strapotere fisico, colpo di testa, decisione e garra. Bene così
DALOT: 6 – Molto interessante il binario sulla sinistra con Hauge. Si distrae nel finale rischiando di fare la frittata in fase difensiva su Karlsson, ma Tata ci mette una pezza
KRUNIC: 5,5 – Soprattutto nel secondo tempo avrebbe gli spazi per far emergere un po’ di qualità invece sembra sempre incartarsi sul più bello. Si fa pure ammonire già nel primo tempo. Per un ulteriore salto di qualità serve qualcosa di meglio come rincalzo a centrocampo (“Peggiore” in campo… sempre relativamente alla premessa fatta sopra)
TONALI: 6 – Con la sua solita aria flemmatica dirige le operazioni a centrocampo, cercando anche di aprire il campo con qualche rasoiata delle sue, non sempre comprese dai compagni
CASTILLEJO: 5,5 – Molto più titolare di alcuni suoi compagni odierni, non riesce ad essere incisivo quanto potrebbe e dovrebbe contro una squadra modesta come lo Sparta. Mi aspettavo qualcosa di meglio ma spero che continui ad essere chirurgico nei momenti davvero topici come a Lille e soprattutto a Genova
HAUGE: 7+ – Gol ‘alla Hauge’ che ci fa sobbalzare sui divani e ci porta in testa al girone H. Poi tanti spunti e una costante sensazione di pericolosità. Cala un po’ fisicamente nel finale ma ci può stare. Parafrasando Dickens, Grandi Speranze. Parafrasando Carlino, Solide Realtà (migliore in campo)
(DIAZ: SV)
MALDINI: 6 – Di incoraggiamento. Prova qualche strappo ma risulta troppo fumoso e poco incisivo. Importante anche per lui mettere esperienza in saccoccia e minuti nelle gambe
(KESSIE: SV )
COLOMBO: 6 – Anche qui di incoraggiamento: un po’ più maturo di Maldini, si produce in qualche sponda interessante e in diverse difese del pallone ‘di fisico’ da centravanti vero
(LEAO: 5,5 – 25 minuti per riprendere confidenza col campo dopo 3 settimane ai box. Passa più tempo per terra che in posizione eretta. Lo aspettiamo in versione ‘dottor Jekyll’ )
PIOLI: 7 – Forse non se lo aspettava nemmeno lui, ma porta a casa il primo posto nel raggruppamento in una serata in cui schiera un verdissimo Milan bis. Il livello eccelso del suo lavoro in questo anno si percepisce anche dal fatto che i concetti di gioco sembrano ormai assimilati da tutti i componenti della rosa, nessuno escluso
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO
Raoul Duke

