Il mondo del calcio in lutto per il dirigente del Casteggio
Enzo Quaglini non ce l'ha fatta. Il dirigente molto conosciuto nel calcio, ha lottato contro il Coronavirus, ma il giorno di Pasqua si è arreso per le gravi complicazioni respiratorie. Quaglini, 60 anni, era ricoverato da tre settimane al San Matteo nel reparto di Terapia intensiva. Abitava a Lungavilla con la moglie Vilma, e lavorava come impiegato in un'azienda di logistica a Sannazzaro. Nel calcio, ha collaborato con diverse società come dirigente, sia in ambito giovanile che nel calcio senior, tra cui Casteggio, Bressana e Voghera. Come ultima esperienza, ha svolto il ruolo di dirigente accompagnatore del Casteggio, in Prima categoria.
Giancarlo Benedini, allenatore molto conosciuto di calcio giovanile, lo ricorda con affetto: «Abbiamo trascorso 25 anni insieme, per me Enzo era come un fratello. Lo apprezzavamo tutti per la sua professionalità e correttezza, era molto preciso nelle sue mansioni». Il Casteggio esprime profondo cordoglio per l'addio ad un collaboratore molto stimato: «Enzo aveva sempre un consiglio utile per tutti, non l'ho mai visto arrabbiato e non ricordo una sua parola fuori posto. Grazie a lui ho imparato a fare il segretario, era un punto di riferimento per tutti nella nostra società. Perdiamo una persona competente, educata e corretta, Enzo ci mancherà moltissimo», dice Camillo Terzi, attuale segretario del Casteggio. —
Alessandro Quaglini

