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Palermo, Notte di emozioni e di Campioni: tripudio rosanero senza tempo, al Barbera vince l’amore…

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Una serata magica, dal forte valore simbolico. Una celebrazione accorata e sentita dell'amore per i colori rosanero. Un amore profondo, incondizionato, trasversale, un sentimento imperituro e trascinante che ha accomunato tutti i protagonisti, detronizzando ogni confine marcato dall'anagrafe, dal background calcistico o dalla effettiva dimensione professionale. Nonostante qualche defezione eccellente, il ponte virtuale tra passato, presente e futuro, ideato sotto forma di happening dal presidente e comproprietario del nuovo Palermo, Dario Mirri, non solo ha retto ma ha trasportato il folto pubblico presente al Renzo Barbera in un suggestivo viaggio tra i ricordi e le emozioni a tinte rosanero. Un' escalation di applausi, tributi e ovazioni riservata a tutti i calciatori simbolo della recente storia rosanero. Da Luca Toni a Giulio Migliaccio, da Massimiliano Cappioli a Fabrizio Miccoli, passando per Cristian Zaccardo, Beppe Biava, Davide Bombardini e tanti altri che hanno fatto pulsare forte il cuore di chi ama questi colori. Josip Ilicic, giocatore ancora in attività e sulla cresta dell'onda con la maglia dell'Atalanta, che ha voluto esserci in nome dell'amore e della riconoscenza nei confronti di una piazza che lo ha accolto e consacrato talento di spessore assoluto su scala europea. Gianluca Berti si è preso la scena con il suo piglio istrionico tra i pali ed un paio di prodezze degne dei tempi d'oro. I figli di Palermo hanno avuto la loro meritata dose di gloria ed applausi, da Vasari a Galeoto, da Campofranco a Leandro Rinaudo, dal mitico Santino Nuccio a Franco Sampino, senza dimenticare l'eroe delle notti magiche di Italia novanta, Totò Schillaci, che la maglia del Palermo non ha mai potuto indossarla. C'era anche Nino Barraco a cui Ignazio Arcoleo regalò la ribalta della Serie B a trentadue anni, premio che il suo talento cristallino ha ampiamente meritato, Una parata di stelle, che ha tenuto a battesimo il nuovo Palermo di Rosario Pergolizzi in quella che è stata una passerella più che una vera e propria sfida sul rettangolo verde. Ignazio Arcoleo ha guidato le vecchie glorie dalla panchina, ammirando con un pizzico di nostalgia le gesta di Vito Chimenti, Giampaolo Montesano e Totò Vullo. Alla festa ha partecipato anche Luca Cecconi, bomber nell'anno del double firmato Angelo Orazi con la vittoria del campionato di Serie C  e Coppa Italia di categoria.  La presentazione della nuova rosa guidata da Pergolizzi che dovrà tentare di recitare da protagonista in Serie D è stata spettacolare e suggestiva: i calciatori attuali accompagnati dai mostri sacri del passato e omologhi di ruolo, un battesimo ed al contempo un passaggio di consegne. Il nuovo inno del Palermo cantato da Lello Analfino, l'intrattenimento brillante del padrone di casa della serata dal cuore rosanero, Salvo Ficarra, il warm-up in vista del campionato del nuovo speaker di comprovata statura professionale, Giuseppe D'Agostino. Tutto magnificamente cadenzato ed orchestrato dallo spettacolo di voci, cuori e colori, in scena sugli spalti di un Barbera traboccante d'amore per i propri colori sociali. I tifosi rosanero hanno ulteriormente dimostrato quanto siano capaci di profondere in termini di passione e carica emotiva, al netto della categoria di pertinenza del club e del risultato maturato sul campo. A questo proposito, il risultato maturato sul terreno di gioco assurge a dettaglio piuttosto marginale. Il Palermo di Hera Hora si è imposto per sei a zero con Rizzo Pinna, Felici e Ricciardo sugli scudi. Bene Martin in regia, sempre pungente e delizioso palla al piede Santana. Molto bravi e intraprendenti i giovani Ambro, Mendola e Lucera. Un po' tutti hanno fatto la loro parte, da Martinelli a Lancini, così come i giovani Kraja e Langella e tutti gli altri componenti della rosa subentrati nella ripresa. Inutile stilare graduatorie di merito né tanto meno specifiche valutazioni tecniche su una festa dal sapore romantico e goliardico, ovviamente priva di intensità e vis agonistica in misura mediamente attendibile. Ci sarà tempo per testare la reale consistenza di questo organico con l'avvio della stagione ufficiale. Domenica prossima la trasferta di Marsala sancirà l'inizio di una nuova storia. Speriamo sia un percorso di condivisione, trasparenza, passione e sorrisi. Viatico di gioia ed amore, senza limiti né tempo. Come quello imboccato stasera al "Renzo Barbera", la casa di chi ama il Palermo, senza se e senza ma.

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