Virtus Entella, Icardi: "A casa sono tutti romanisti. Ho avvisato i compagni: guai a chi chiede la maglia a De Rossi..."
GIANLUCADIMARZIO.COM (A. TROVAMALA) - Dopo aver battuto il Genoa nel derby ligure di Coppa Italia che è costato la panchina a Ivan Juric, la Virtus Entella affronterà la Roma di Di Francesco agli ottavi di finale. Intanto, al portale sportivo si racconta Simone Icardi , centrocampista romano classe 1996 autore di una doppietta contro i genoani. Esordisce con una battuta, proprio in virtù del cognome che lo associa a Mauro Icard i: "Fa piacere sentirsi accostato, seppur per scherzo, a un campione come lui ma non abbiamo niente in comune. Non ce l’ho nemmeno al fantacalcio! Quest’anno non lo faccio perché arrivavo sempre ultimo e rosicavo".
A casa Icardi dell'Entella tifano tutti Roma: "A casa sono tutti romanisti. Papà poi è abbonato in Curva Sud da 30 anni e spesso va anche in trasferta. Quando la scorsa stagione ha saputo che sarei venuto a giocare nell’Entella, vista la maglia biancoceleste, mi chiese: ‘Ma perché proprio quei colori?’. Lo tranquillizzai dicendo che erano i colori dell’Argentina”. Continua: "Probabilmente riempiranno tutto il settore ospiti dell’Entella – ride -. Alcuni miei amici mi hanno scritto per chiedermi se dovranno tifare Roma o Entella. ‘Tifa la Roma’, rispondo io. La fede è quella, al di là che io giochi per l’Entella. Nelle giovanili andavo a fare il raccattapalle e non trovo le parole per raccontare ciò che provo pensando di scendere in campo di fronte a quei giocatori per cui tifo e che mi fanno emozionare".
E su De Rossi, il suo idolo a cui a fine match tenterà di "chiedergli la maglietta. I compagni di spogliatoio li ho già avvisati e ho messo le mani avanti: guai a chi gliela chiede!". Un pensiero anche a Lorenzo Pellegrini : "Abbiamo giocato insieme dai 10 anni in poi più a meno. L’ho sentito quando è passato dal Sassuolo alla Roma per fargli i complimenti. Non ci sentiamo spesso però lo considero un amico e sarà bello ritrovarlo".
Purtroppo per Simone l’avventura alla Roma si concluse anzitempo ma per una scelta personale: "Non trovavo molto spazio così decisi di andare a giocare e a divertirmi. Vedevo i sacrifici dei miei che ogni giorno mi portavano su e giù da Trigoria e allora ho pensato che fosse la soluzione migliore per tutti". Col senno di poi "forse rifarei la stessa scelta però sicuramente modificherei alcuni aspetti che mi portarono a prendere quella decisione".
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