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Roma, Nainggolan e la Cina: si può fare, ma non a gennaio

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REPUBBLICA.IT (M. CUPPINI) - C’è un altro  allarme in casa Roma . E porta ancora una volta il nome di   Radja Nainggolan ,  proprio ora che si erano spente le polemiche sul Capodanno alcolico in diretta  Instagram . Adesso il Ninja è il protagonista di un intrigo di mercato, sta valutando l’ipotesi addio, ma con ogni probabilità, non lascerà la Roma nel mese di gennaio.

OSTACOLO LUXURY TAX  – A far vacillare le certezze del belga, che di recente ha rinnovato fino al 2021, l’interesse del Guangzhou Evergrande che sarebbe disposto a versare nelle casse giallorosse 50 milioni di euro  e in quelle del giocatore  12/13 milioni di ingaggio . Il pericolo di veder partire il centrocampista è concreto, ma al momento l’ostacolo (e che ostacolo!) che impedisce la cessione immediata è la ‘ luxury tax’ , ovvero,   la famosa tassa per tutelare i vivai del Paese, che obbligherebbe il club cinese a versare altri 44 milioni alla Federcalcio locale , per un’operazione totale di 94 milioni. Un esborso pesantissimo che, per ora, ha bloccato qualsiasi ipotesi di trattativa, impedendo di fatto alle parti di sedersi al tavolo.

DE ROSSI E DEFREL SCALPITANO  – Intanto, la squadra si è ritrovata oggi a Trigoria, dopo 8 giorni di vacanza, per preparare la sfida di S. Siro contro l’ Inter di  Spalletti .   Di Francesco  ha programmato una doppia seduta di allenamento: al mattino controlli sul peso e test fisici, nel pomeriggio lavoro tecnico-tattico.  De Rossi e Defrel hanno svolto lavoro individuale in palestra e poi in campo: il capitano dovrebbe rientrare in gruppo in settimana, mentre il francese, che ha saltato le vacanze per proseguire il programma di recupero a Trigoria, verrà valutato giorno per giorno.

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