Conte: "La Premier è il campionato più duro del mondo: in Italia c'è solo la Juve, qui possono vincere 6 squadre"
GQ - Nessun torneo come la Premier League. Antonio Conte si racconta in una lunga intervista alla versione britannica della rivista, parlando del suo modo di lavorare, di intendere il calcio e soprattutto della sua esperienza Oltre Manica. "Cerco sempre di tenere alta la tensione per i giocatori - racconta il tecnico salentino - Il mio essere allenatore e' sempre stato quello di dare quanti piu' consigli possibili in modo che sappiano cosa fare in ogni momento. E durante la partita, resto per tutto il tempo concentrato, vivo il mio calcio con intensita' e voglio che i giocatori facciano altrettanto" . Rispetto a quando era in campo, "il calcio e' cambiato moltissimo. Oggi per essere in un top team devi avere talento, essere veloce, forte fisicamente. Prima non era cosi' e anche le pressioni non erano le stesse di oggi. Adesso devi combinare qualita' e velocita' e non e' facile, non c'e' il tempo di controllare la palla, devi vedere da dove arriva l'avversario, devi pensare in fretta e sapere cosa fare. Ecco perche' gli allenamenti sono cosi' importanti" . A Conte "piace studiare tutto, come essere pericolosi quando attacchi, cosa devono fare i giocatori quando non hanno la palla, dove farsi trovare. Provo a evitare tutti gli errori, se scopri un problema durante la partita e' troppo tardi, devi anticiparlo e prepararti" . Della Premier la cosa che piu' lo ha impressionato e' "l'atmosfera. Qui e' sempre festa, i tifosi di casa e fuori sono seduti gli uni accanto agli altri. In Italia e' molto piu' difficile, c'e' sempre tanta polizia" .
Inoltre e' "il campionato piu' duro, piu' intenso, piu' difficile. In Spagna hai due squadre che possono vincere, Real e Barcellona , e adesso anche l'Atletico. In Italia solo la Juve , in Germania il Bayern, in Francia il Psg anche se l'ultimo campionato lo ha vinto il Monaco. Ma qui ci sono almeno sei squadre che possono pensare di vincere il titolo. E le squadre che lottano per salvarsi sono migliori di quelle degli altri campionati, basta vedere l'entita' delle vittorie in Spagna, con sei o sette gol. In Inghilterra non e' cosi', non c'e' una partita facile. Questo significa che per le spagnole e le italiane e' piu' semplice fare turnover fra campionato e Champions , hanno partite in cui possono rilassarsi un po' mentre in Premier e' impossibile. E se i giocatori non lo capiscono, finisci col perdere punti che non dovresti perdere" . Altra differenza fra Italia e Inghilterra e' che nel primo caso "il calcio e' vita per tante persone, c'e' tanta pressione e molti pensano di conoscere il tuo lavoro meglio di te, cercano di dirti chi far giocare e come" . Ma Conte non avrebbe mai potuto non fare l'allenatore. "Dormo quattro o cinque ore al giorno, quando vado a letto penso al calcio, ci penso appena apro gli occhi e molte delle mie idee migliori arrivano in questi momenti. Sono e devo essere ossessionato. Stare un giorno intero senza calcio e' impossibile. Ho sempre voluto fare l'allenatore anche se a volte odio questo lavoro perche' per farlo bene devi sacrificare la tua vita, perche' devi pensare al calcio 18 ore al giorno" .

