Guai a chiamarli anziani
Splendidamente organizzati da Scaccomattissimo di Michele Cordara e Arcoworldchess di Cristina Pernici Rigo, coadiuvati da una terna arbitrale comprendente tra gli altri l’Arbitro Internazionale Francesco De Sio, si stanno svolgendo, in questi giorni afosi di fine giugno, ad Acqui Terme, una ridente cittadina in provincia di Alessandria, i Campionati del Mondo a Squadre di Scacchi Senior riservati a giocatori over 50 ed over 65 anni di età.
A difendere i colori della nostra bandiera ci sono 4 squadre, 3 nell’over 50 ed 1 nell’over 65. Nell’over 50 abbiamo:
– Italia 1 composta nientepopodimeno che da 3 GM del calibro di David, Godena e Garcia Palermo più i MI Borgo e Bellia;.
– Italia 2 composta da giocatori astigiani con Carosso, Baccaris, Bosca, Thux e Ronzano;
– Italia 3 che ha avuto un parto travagliato dovendo sostituire all’ultimo un paio di giocatori covidati, composta da Grattarola, Badano, Benazzo, Mongo e Genovese.
Nell’over 65 abbiamo:
• Italia 1 composta da giocatori alessandrini con il Maestro Baldizzone, i CM Sibille e Del Nevo, il 1N Baruscotti ed il non classificato, ma forte giocatore, Guerci.
Ma non sono questi mica tornei tra scapoli ed ammogliati perché tra i partecipanti ci sono alcuni GM che fanno paura ai giovanotti che ai giorni nostri giocano i tornei magistrali.
Le stelle assolute, sparpagliate nei due tornei, sono gli inglesi Michael Adams (2690), Nigel Short (2617) e John Nunn (2568); il georgiano Giorgi Giorgadze (2584); lo statunitense Igor Novikov (2558); presenti come giocatori ci sono anche numerosi autori di libri scacchistici, tradotti anche in italiano, tra i quali: John Emms (2481), Glenn Flear (2402) e David Levy (2289).
E’ presente anche una delle leggende viventi dello scacchismo femminile, la GM georgiana Nona Gaprindashvili (2270), ottantenne, alla ribalta ultimamente per aver citato in tribunale i produttori della fortunata serie televisiva ‘La regina degli scacchi’, accusandoli di averla dimenticata in riferimento alle donne che hanno battuto degli uomini a scacchi nel periodo in cui è ambientata la storia. La sua squadra gioca il torneo degli over 50.
Dopo il meeting con i capitani delle squadre si è proceduto alla cerimonia di apertura della manifestazione e quando la banda ha iniziato a suonare l’inno nazionale del paese ospitante tutti i giocatori si sono messi in piedi sull’attenti… Tutti tranne uno. Si, cari lettori avete indovinato: il Mongo, rivendicando la sua appartenenza allo stato libero della Repubblica di Cospaia e per solidarietà al popolo dei seduti, ha preferito non alzarsi voltando le spalle al palco.
Alle 15,00 in punto una voce, aiutato da un microfono, emerge tra il brusio in sala: ‘Il bianco in moto’.
Seguiranno aggiornamenti.
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