Notizie

Forest Whitaker: «Il mio io, diviso tra gangster e Malcom X»

0 26
Nella serie Godfather è padre e marito devoto alla famiglia, giocatore di scacchi, attento alle tematiche razziali e, al contempo, mafioso, assassino e spacciatore. Il premio Oscar racconta se stesso eE sulla prossima stagione rivela che...

E' di 11 anni nel carcere di Alcatraz, California.

Perché non raccontarne anche gli esordi criminali?

Innanzitutto, per una ragione pratica. Non avrei potuto interpretare il giovane Bumpy Johnson. Poi, per una ragione storica. Il 1963 e il 1964, anni in cui è ambientata la seconda stagione di Godfather of Harlem, sono stati cruciali per lo sviluppo degli Stati Uniti. Nello spazio di 12 mesi, poi l'Equal Pay Act. È stato assassinato Kennedy. Fatti passati, ma l'impressione, guardando la serie, è che venga detto tanto sul presente. Ed è così. Credo che, guardando lo show, gli spettatori possano ritrovare e lo stato civile e questo ci ha dato modo di mettere a fuoco alcune criticità del presente.

Si riferisce al Black Lives Matter?

Mi riferisco alla brutalità della polizia, alla crisi degli oppioidi, al bisogno di essere visti, alla voglia di fare gruppo per rivendicare i propri diritti, alle crescenti divisioni interne agli Stati Uniti.

Perché, sulle prime, non ha voluto produrre lo show?

Non ne sono sicuro. Forse, non mi convinceva la materia. Poi, quando abbiamo cominciato a parlarne, ho messo a fuoco il legame tra Johnson e Malcolm X. Mi ha entusiasmato, allora, la possibilità di raccontare non solo la relazione personale tra i due, ma il legame di questi con la comunità e della comunità con le proteste nate in seno al Movimento per i diritti civili.

Un gangster e un leader politico. Qual era, esattamente, il legame tra Malcolm X e Bumpy Johnson?

Purtroppo, credo che i ragazzi di colore, e più in generale chiunque sia oppresso e abbia poche opportunità per eccellere e superare i propri limiti, cerchi unione contro l'oppressore attraverso azioni criminali. E questo è quanto successo allora. Malcolm X era un'anima pura, ma ha sbagliato. Ha incrociato la propria strada con la criminalità. È stato in galera e ne è uscito da leader dell'islam. Ha cominciato a combattere e protestare per un domani migliore e nelle proteste si è creata unione: Bumpy Johnson e Malcolm X sono l'American dream, perseguito con ogni mezzo necessario. Johnson, nel cinema, ha ricevuto diverse interpretazioni.

Come ha creato la sua?

Ho fatto ricerche, parlato con persone che lo hanno conosciuto. Quel che più mi ha attratto è stata la contraddittorietà di Johnson, il suo essere un padre innamorato della sua bambina, un marito devoto, un giocatore di scacchi, un uomo attento alle esigenze della comunità e, al contempo, un mafioso, un assassino, Ogni sua azione era misurata.

Non ha guardato nessun film per entrare nel personaggio?

Assolutamente sì. Ho guardato Il Padrino, Scarface e C'era una volta in America.

E, di lì, la scelta di avere Vincent D'Onofrio come capo della mafia italiana.

Ci sono attori straordinari, nella serie. Sul set, si è creata un'atmosfera bellissima e tutti hanno creduto sin da subito nel progetto.

Anche nella sua parte musicale?

Sì, la musica è determinante nello show, gli conferisce un significato ulteriore. Quando abbiamo cominciato a lavorare alla serie, abbiamo iniziato a pensare alla colonna sonora, a come avrebbe dovuto essere il punto di unione di passato e presente. I suoni di oggi (rap per lo più, ndr) sono serviti per raccontare emozioni di ieri. E lo stesso accadrà nella seconda stagione.

La storia di Johnson ha un che di cinematografico. Non avrebbe preferito farne un film?

Credo che la serialità televisiva ci abbia permesso di scavare in profondità, fotografando il cambiamento: la trasformazione e la crescita della figlioletta, l'evoluzione della moglie di Johnson, da compagna a figura potente. La qualità, poi, non ha nulla da invidiare al cinema.

Cosa le è rimasto di questo personaggio?

Sul set, sono stato rimproverato. Me ne andavo in giro con questa mia faccia seria, tesa. Mi hanno preso in giro: «Come sei rigido» dicevano. Ho deciso che avrei imparato a sorridere un po'

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Centro scacchi Palermo
Soloscacchi
Centro scacchi Palermo

Read on Sportsweek.org:

Milano - Accademia Scacchi Milano
FSI - Comitato Regionale Siciliano
Milano - Accademia Scacchi Milano
Milano - Accademia Scacchi Milano
Milano - Accademia Scacchi Milano

Altri sport

Sponsored