Pallacanestro Trieste, è sempre “Wild era”. E si rivede un po’ di difesa
TRIESTE Sette partite in doppia cifra. Una media di quasi 15 punti e oltre sei rimbalzi nella fase a orologio in 34 minuti. Nei numeri, un americano. Nella sostanza, un montebellunese cresciuto a Padova, svezzato cestisticamente a Venezia e adesso, per proseguire il personale tour triveneto, cardine della Pallacanestro Trieste. Giovanni Vildera è in questo momento l’uomo-simbolo della squadra di Jamion Christian. Per Trieste è “Wild era”, un po’ americano aggiunto, un po’ basket fatto di sangue e sudore.
Il centro veneto è quello che meglio incarna le caratteristiche del giocatore che piace al pubblico del PalaTrieste: generosità, sbattimento in difesa, sempre pronto a combattere, cuore e intelligenza tattica. Non a caso quando è stato tolto dal parquet è stato salutato dagli applausi.
Il “fenomeno” Vildera è anche un segnale alla squadra. Questo è il modo in cui si affrontano le partite in A2. Ruvidi quando serve, sempre sul pezzo. Questione di concretezza. Nel pessimo primo quarto contro Agrigento Trieste ha iniziato concedendo di tutto e di più in difesa e per cercare di recuperare terreno si è affidata al tiro da tre punti con risultati disastrosi. Nei primi 10 minuti sno stati 11 i tentativi dai 6,75. Nei restanti 30 invece sono stati “solo” 18 i tentativi dalla distanza spostando il gioco in attacco nel perimetro. Cambiando completamente la storia della gara.
Naturalmente va tenuto conto della caratura dell’avversario, penultimo con Casale Monferrato nel girone verde. Non è questo l’incontro che può dare verdetti definitivi. Non li darà nemmeno il match di sabato a Ferentino contro Latina, ultima nell’altro girone e seria candidata alla retrocessione. Saranno altri i confronti attendibili in proiezione play-off. Intanto, però, c’è l’occasione di rimpinguare la classifica e soprattutto cercare di tenere nuovamente gli avversari sotto i 70 punti.
Il turno spezzatino non aiuta per una fotografia aggiornata dei valori. L’unico dato che può interessare a Trieste è che vincendo a Orzinuovi Rieti si rafforza in quarta posizione nel girone verde. Dando per pressochè certa la quinta piazza finale dei biancorossi (Verona è sopra a soli due punti ma ha il saldo canestri a favore) sarebbe questo un accoppiamento nei prossimi quarti di finale dei play-off. Squadra scorbutica. Ma per pensarci c’è ancora tempo. E Reyes abbandonerà il suo posto a bordo campo per scendere sul parquet.

