Paralimpiadi, Donato Telesca: «Impegno e sacrifici per laurea e sport»
«Il mio sogno è tornare con una medaglia. Se non dovessi riuscire, spero di fare la miglior prova possibile». Donato Telesca, 22 anni, è in partenza per Tokyo dove, dal 24 agosto, ci saranno le Paralimpiadi. All’atleta lucano sono state amputate le gambe dopo incidente domestico quando aveva tre anni. Ha sempre portato le protesi e fatto sport come racconta nel libro di prossima uscita scritto con Donato Di Capua. Con la maglia azzurra partecipa alle gare di sollevamento pesi.
«Sono le mie prime Paralimpiadi. Cinque anni fa avevo appena scoperto il mio sport e non ero pronto, avevo 17 anni» spiega il rappresentato italia che detiene il record europeo nella categoria fino a 80 kg, sollevando 198 kg alla Coppa del Mondo di Dubai lo scorso giugno.
«Sono eccitato, ma penso che realizzerò davvero solo quando sarò nel villaggio olimpico. Vorrei tornare con un buon risultato, ma sono consapevole che già esserci è una cosa da super élite. L’idea della medaglia c’è, ma non parto fra i favoriti. Sono un passo dietro di loro, ma non è impossibile raggiungerli. Voglio dare il massimo per potermela giocare» racconta senza paura di mostra un po’ di timore reverenziale verso i giochi.
«Già andavo in palestra e ho scoperto la pesistica paralimpica a 17 anni. Ho chiamato a destra e sinistra per sapere come funzionava. Ho capito che avevo talento e predisposizione. Dopo solo qualche mese di preparazione ho fatto la mia prima gara e, senza aver provato prima una panca regolamentata, ne sono uscito illeso portando a casa una medaglia e un titolo italiano».
Da allora si allena con la nazionale. Un anno dopo ha fatto le gare internazionali con un argento in coppa del mondo fra gli under 21. «Sono il più giovane e il meno esperto. Mi alleno due volte al giorno per 4 ore circa in totale, prevalentemente panca». Il resto del tempo è dedicato allo studio.
«Ho sempre voluto studiare economia. Ho scelto la Luiss (segue il programma Luiss Sport Academy – Dual Career, nato nel 2015, dedicato ai top atleti per conciliare lo studio con lo sport) a Roma dove mi alleno». È fresco di laurea in Economia e Management e va alle Paralimpiadi anche se tutti dicevano che era impossibile. «Non lo è, bisogna essere disposti a fare sacrifici per avere questi risultati». È pronto a continuare con lo sport e con l’Università prima c’è un appuntamento a Tokyo: la sua gara il 29 agosto all’ora di pranzo.

